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17 settembre 2014 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 01.30 GMT+2



12 novembre 2008

Bruxelles autorizza la cessione dei beni Alitalia alla CAI e chiede la restituzione del prestito di 300 milioni di euro

Via libera anche agli aiuti Alpi Eagles e ad un programma polacco per lo sviluppo del trasporto multimodale


Oggi la Commissione Europea ha comunicato di aver concluso che la cessione dei beni della compagnia aerea Alitalia alla C.A.I. Compagnia Aerea Italiana Srl non costituisce un aiuto di Stato a condizione che gli impegni assunti dalle autorità italiane siano pienamente rispettati. Tale cessione - ha precisato Bruxelles - è prevista nell'ambito della procedura di amministrazione straordinaria che deve portare alla liquidazione della compagnia aerea italiana. La Commissione ha ricordato che tale decisione fa seguito ad un'altra propria decisione con la quale è stato chiuso il procedimento di indagine formale in materia di aiuti di Stato aperto l'11 giugno scorso in merito al prestito pubblico di 300 milioni di euro concesso lo scorso 23 aprile dalle autorità italiane ad Alitalia che la Commissione ha stabilito essere un aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune e pertanto ne ha chiesto il recupero.

«Le decisioni adottate oggi - ha detto il vicepresidente della Commissione responsabile per i trasporti, Antonio Tajani - permettono di chiarire la situazione di Alitalia che versa in gravi difficoltà ed è stata posta in amministrazione straordinaria. Nel momento in cui il commissario straordinario, il professor Fantozzi, deve procedere alla cessione dei beni della compagnia aerea prima della sua liquidazione, la Commissione convalida la procedura prevedendo allo stesso tempo una serie di meccanismi che garantiranno che le operazioni saranno effettuate al prezzo di mercato. È a questo fine che viene nominato un monitoring trustee. Con queste decisioni, sono convinto che in Italia potrà svilupparsi un nuovo mercato del trasporto aereo, più dinamico. Questi processi porteranno alla nascita di una compagnia aerea privata, di minori dimensioni ma anche più efficiente. Ho potuto constatare in casi precedenti, anche molto recenti, riguardanti compagnie aeree in preda a difficoltà analoghe, che queste compagnie possono non soltanto risollevarsi e prosperare, ma anche affrontare con successo la concorrenza, nell'interesse dei passeggeri e del trasporto aereo, un fattore indispensabile per la competitività in Europa».

La Commissione ha autorizzato anche un aiuto per il salvataggio della compagnia aerea Alpi Eagles che consiste in una garanzia di prestito di 17 milioni di euro per i prossimi sei mesi per consentire al vettore di riprendere le operazioni di volo. Bruxelles ha precisato che le autorità italiane si sono impegnate a trasmettere alla Commissione, entro sei mesi dall'autorizzazione dell'aiuto, un piano di ristrutturazione di Alpi Eagles, un piano di liquidazione o la prova che l'aiuto è stato rimborsato o che la garanzia è scaduta.

Infine la Commissione UE ha approvato un piano polacco per incoraggiare lo sviluppo del trasporto multimodale attraverso la costruzione di centri e terminali logistici. Il programma, che è finanziato dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale e dallo Stato polacco, prevede aiuti fino ad un massimo del 50% dei costi di costruzione delle infrastrutture e fino al 30% negli altri casi. Il piano, che sarà in vigore fino al 30 giugno 2015, ha un budget di 41,6 milioni di euro.

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