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12 novembre 2008
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- Bruxelles autorizza la cessione dei beni Alitalia alla CAI e
chiede la restituzione del prestito di 300 milioni di euro
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- Via libera anche agli aiuti Alpi Eagles e ad un programma
polacco per lo sviluppo del trasporto multimodale
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- Oggi la Commissione Europea ha comunicato di aver concluso che
la cessione dei beni della compagnia aerea Alitalia alla C.A.I.
Compagnia Aerea Italiana Srl non costituisce un aiuto di Stato a
condizione che gli impegni assunti dalle autorità italiane
siano pienamente rispettati. Tale cessione - ha precisato Bruxelles
- è prevista nell'ambito della procedura di amministrazione
straordinaria che deve portare alla liquidazione della compagnia
aerea italiana. La Commissione ha ricordato che tale decisione fa
seguito ad un'altra propria decisione con la quale è stato
chiuso il procedimento di indagine formale in materia di aiuti di
Stato aperto l'11 giugno scorso in merito al prestito pubblico di
300 milioni di euro concesso lo scorso 23 aprile dalle autorità
italiane ad Alitalia che la Commissione ha stabilito essere un aiuto
illegale e incompatibile con il mercato comune e pertanto ne ha
chiesto il recupero.
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- «Le decisioni adottate oggi - ha detto il vicepresidente
della Commissione responsabile per i trasporti, Antonio Tajani -
permettono di chiarire la situazione di Alitalia che versa in gravi
difficoltà ed è stata posta in amministrazione
straordinaria. Nel momento in cui il commissario straordinario, il
professor Fantozzi, deve procedere alla cessione dei beni della
compagnia aerea prima della sua liquidazione, la Commissione
convalida la procedura prevedendo allo stesso tempo una serie di
meccanismi che garantiranno che le operazioni saranno effettuate al
prezzo di mercato. È a questo fine che viene nominato un
monitoring trustee. Con queste decisioni, sono convinto che
in Italia potrà svilupparsi un nuovo mercato del trasporto
aereo, più dinamico. Questi processi porteranno alla nascita
di una compagnia aerea privata, di minori dimensioni ma anche più
efficiente. Ho potuto constatare in casi precedenti, anche molto
recenti, riguardanti compagnie aeree in preda a difficoltà
analoghe, che queste compagnie possono non soltanto risollevarsi e
prosperare, ma anche affrontare con successo la concorrenza,
nell'interesse dei passeggeri e del trasporto aereo, un fattore
indispensabile per la competitività in Europa».
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- La Commissione ha autorizzato anche un aiuto per il salvataggio
della compagnia aerea Alpi Eagles che consiste in una garanzia di
prestito di 17 milioni di euro per i prossimi sei mesi per
consentire al vettore di riprendere le operazioni di volo. Bruxelles
ha precisato che le autorità italiane si sono impegnate a
trasmettere alla Commissione, entro sei mesi dall'autorizzazione
dell'aiuto, un piano di ristrutturazione di Alpi Eagles, un piano di
liquidazione o la prova che l'aiuto è stato rimborsato o che
la garanzia è scaduta.
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- Infine la Commissione UE ha approvato un piano polacco per
incoraggiare lo sviluppo del trasporto multimodale attraverso la
costruzione di centri e terminali logistici. Il programma, che è
finanziato dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale e dallo Stato
polacco, prevede aiuti fino ad un massimo del 50% dei costi di
costruzione delle infrastrutture e fino al 30% negli altri casi. Il
piano, che sarà in vigore fino al 30 giugno 2015, ha un
budget di 41,6 milioni di euro.
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