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15 gennaio 2009
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- Una commissione ministeriale indagherà sulla vicenda
della Bari Porto Mediterraneo
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- Sotto esame il procedimento adottato nel 2004 dall'ente
portuale di Bari per costituire la società e per affidarle le
stazioni marittime e i servizi ai passeggeri
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- Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha istituito
una commissione con il compito di effettuare una verifica del
procedimento adottato nel 2004 dall'Autorità Portuale di Bari
per costituire la società Bari Porto Mediterraneo Srl (BPM)
affidandole per venti anni, senza gara pubblica, le stazioni
marittime del porto di Bari ed i servizi di supporto ai passeggeri.
L'iniziativa segue una interpellanza urgente sulla vicenda
presentata al ministero dal deputato Simeone Di Cagno Abbrescia lo
scorso 25 novembre e il caso BPM è oggetto di un indagine
promossa dalla Procura della Repubblica di Bari.
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- La commissione ministeriale - ha reso noto oggi l'Autorità
Portuale del Levante - sarà costituita da Cesare Mastrocola,
presidente del TAR del Lazio, Fabrizio Figorilli, ordinario di
Diritto amministrativo presso l'Università di Perugia, e
Rocco Marone, presidente del Nucleo di valutazione della dirigenza
della Regione Puglia.
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- L'Autorità Portuale ha ricordato di aver avviato dal
novembre scorso, sul piano amministrativo, la procedura per
l'annullamento degli atti in autotutela (inforMARE
del 17 novembre 2008). Tutto ciò - ha precisato l'ente
- dopo avere acquisito in merito il parere dell'Avvocatura dello
Stato che ha ravvisato, nell'operazione, vari profili di
illegittimità.
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- Il presidente dell'Autorità Portuale Mariani ha espresso
soddisfazione per la costituzione della commissione: «è
molto positivo - ha spiegato - che dopo le iniziative in corso da
parte della procura e l'avvio da parte nostra del procedimento di
autotutela, si accendano anche altri riflettori su una vicenda che
presenta, come ha evidenziato l'Avvocatura, molti elementi di
illegittimità». Mariani ha aggiunto che il procedimento
per l'annullamento degli atti in autotutela sarà concluso nei
tempi previsti, vale a dire, entro la fine di febbraio.
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