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25 febbraio 2009
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- Nel porto della Spezia siglato il primo protocollo sulla
sicurezza
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- Tra i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza delle
aziende portuali saranno eletti tre rappresentanti dell'intero
comparto portuale
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- Nel porto della Spezia, per la prima volta in uno scalo
italiano, è stato dato seguito coerente al Protocollo
Nazionale sulla Sicurezza del Lavoro sottoscritto nell'ottobre
scorso tra i firmatari del
Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro di riferimento per tutto il
settore portuale.
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- Assiterminal, Assologistica, Assoporti, Fise e le organizzazioni
sindacali Cgil, Cisl e Uil di settore hanno infatti dato applicazione
alle clausole del protocollo, che a sua volta prendeva atto dei
contenuti del decreto legislativo 81/2008, incardinando - hanno
sottolineato i sottoscrittori - un processo reale di tutela della
salute e della sicurezza dei lavoratori. «Le conclusioni
raggiunte a La Spezia, dalle uniche parti abilitate a dare
applicazione al decreto legislativo 81/2008 tradotto in strumenti
applicativi coerenti dal protocollo nazionale - hanno rilevato -
sono confortanti».
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- Il protocollo applicativo di quello nazionale, sottoscritto a La
Spezia nella sede dell'Autorità Portuale, prevede che,
nell'ambito dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza delle
aziende portuali, siano eletti tre rappresentanti di “sito”,
cioè dell'intero comparto portuale, che avranno la
possibilità di svolgere le loro funzioni con 600 ore di
distacco annuale ciascuno. I loro compiti, come prevede il decreto
legislativo 81/2008 ed il protocollo nazionale, saranno di
coordinamento tra tutti i rappresentanti dei lavoratori per la
sicurezza delle diverse aziende, di loro sostituzione laddove non
siano stati eletti e di intervento nella definizione dei rischi
conseguenti alle cosiddette “interferenze” che si creano
nel lavoro portuale dove operano contemporaneamente dipendenti di
diverse aziende. Ai permessi per lo svolgimento del loro compito si
aggiungerà un pacchetto di formazione di ingresso e di
aggiornamento.
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- I sottoscrittori del protocollo hanno espresso l'auspicio che
l'esempio di La Spezia sia seguito in tutti i porti italiani, sia da
quelli che non hanno alcuno strumento analogo e che debbono quindi
adeguarsi ai contenuti della nuova normativa che in quelli dove si
sono sottoscritti protocolli diversi che ora debbono ora essere resi
coerenti con le nuove previsioni di legge.
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