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15 giugno 2009
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- Almeno 150.000 trasportatori rischiano la chiusura entro
l'anno
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- CGIA Mestre: in un semestre il traffico di mezzi pesanti è
diminuito di 21 milioni di unità
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- Nel semestre ottobre 2008 - marzo 2009 il traffico dei mezzi
pesanti sulla sulla quasi totalità delle autostrade italiane
è diminuito di 21 milioni di unità (circa 150.000
automezzi al giorno) rispetto al corrispondente periodo dell'anno
precedente, pari ad una contrazione del 13% nel periodo considerato.
Lo sottolinea un'analisi elaborata dalla CGIA - Associazione
Artigiani e Piccole Imprese di Mestre sulla presenza dei veicoli
pesanti nella rete autostradale fornita dall'Aiscat.
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- Sulla rete “Autostrade per l'Italia” (che comprende
A1, A4 Milano-Brescia, A8/A9, A10, A12, A7, A26, A11, A12, A27, A23,
A13, A14, A30, A16) il calo è stato pari a 10.217.600 mezzi
(pari a quasi 73.000 camion giornalieri con una contrazione del
-11,6% tra ottobre 2008 e marzo 2009). Seguono le principali
direttrici autostradali del Nord-Est (che comprendono Autovie
Venete, Autobrennero, Venezia-Padova e Brescia-Padova) che hanno
perso 5.125.680 automezzi (pari a 36.612 Tir medi al giorno con una
variazione media nel periodo di tempo considerato pari al -16,4%).
Forte anche la riduzione dei volumi di traffico nelle due grandi
arterie del Nord-Ovest, ovvero la Torino-Milano e la Torino
Piacenza: per la prima tratta la contrazione complessiva è
stata pari a 427.840 Tir (pari ad una riduzione giornaliera di poco
superiore ai 3.000 automezzi con una contrazione del -10,7%); per la
seconda la perdita di traffico merci su questa autostrada è
stata di oltre 797.000 unità (con un decremento medio
giornaliero di quasi 5.700 Tir per una riduzione del 18,3%).
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- «Questi dati - ha rilevato Giuseppe Bortolussi della CGIA
Mestre - sono un segno inequivocabile della crisi economica che si è
abbattuta nel Paese a partire dall'autunno scorso. Se la produzione
cala, conseguentemente si riducono anche i mezzi pesanti in
circolazione nelle nostre autostrade visto che in Italia, sul totale
delle merci trasportate, quelle che viaggiano su gomma sono circa il
75%”. Quindi non solo l'economia ha subito una forte caduta
come ormai dimostrano tutti gli indicatori economici ma anche il
settore dell'autotrasporto ne ha subito pesantemente gli effetti».
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- «Si stima che almeno il 20% del traffico nazionale su
gomma - ha concluso Bortolussi - sia ormai ad appannaggio dei
vettori stranieri prevalentemente dell'Est Europa che corrono con
tariffe e costi del lavoro abbondantemente al di sotto della media
praticata dai nostri trasportatori. Crisi da un lato e concorrenza
sleale dall'altro rischiano di mettere in ginocchio il nostro
settore che conta circa un milione di autotrasportatori. Con le
difficoltà in atto almeno 150.000 trasportatori rischiano la
chiusura entro l'anno».
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