
|

|
|
30 giugno 2009
|
|
- La crisi accentua il rischio di infiltrazioni mafiose nel
settore dei trasporti
-
- Unimpresa e TrasportoUnito chiedono un corpo di polizia
dedicato per la sicurezza stradale e per i fenomeni malavitosi
-
- Unimpresa e TrasportoUnito sollecitano una maggiore attenzione
al fenomeno delle infiltrazioni mafiose nei trasporti, un problema
evidenziato ieri anche dal direttore commerciale del gruppo Grendi,
Costanza Musso (inforMARE del
29 giugno 2009).
-
- Il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi, e il segretario
generale di TrasportoUnito Fiap, Maurizio Longo, hanno sottolineato
che è sempre più vasta la platea delle aziende che
operano ai confini della sopravvivenza e quindi ai confini della
legalità, ed è quindi sempre più ampio il
numero di aziende di trasporti esposte al rischio di infiltrazione
da parte della malavita organizzata.
-
- «Quando un mercato dei servizi - ha dichiarato oggi
Longobardi - presenta scarse e frammentate garanzie di controllo e
queste garanzie si affiancano a leggi talora arbitrarie, spesso
generiche e vaghe, il rischio che l'attività d
intermediazione assuma caratteristiche e funzioni tipiche
dell'illegalità, favorendo l'uso delle imprese quale
strumento facile e difficilmente controllabile per riciclare denaro
sporco e coprire attività parallele, diventa davvero
altissimo».
-
- Secondo Maurizio Longo, «in un mercato dei servizi, da
anni in tensione per l'assenza di una attenta e seria politica dei
trasporti, all'interno del quale le imprese che resistono sono
fortemente indebitate, sorgono all'improvviso aziende con
investimenti di ingenti capitali che operano sul mercato con tariffe
ben al di sotto dei livelli di sicurezza minima». «È
difficile - ha aggiunto - tradurre in numeri certi la crescita di un
fenomeno che è comunque palpabile ed è accelerato da
una crisi economica e finanziaria che tende a stringere il cappio
attorno a quelle imprese, che fortunatamente sono la maggioranza,
che continuano ad agire nella legalità».
-
- «Di fronte a precise responsabilità istituzionali,
a una sottovalutazione dei rischi e all'affermazione di una
committenza con pochi scrupoli, il cui unico interesse era ed è
quello di risparmiare sui costi - ha concluso Longo - è
improrogabile una vera e propria virata: in primis dando vita ad un
corpo di polizia dedicato, in grado di intervenire sia nel campo
della sicurezza stradale sia in quello relativo alla trasparenza dei
mercati».
|
|
- Piazza Matteotti 1/3 - 16123 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail
|