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2 luglio 2009
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- L'americana Environmental Protection Agency propone standard
più restrittivi per l'inquinamento atmosferico causato dalle
navi
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- Le prime misure a partire dal 2011
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- Ieri la statunitense Environmental Protection Agency (EPA) ha
proposto una nuova regolamentazione nell'ambito del Clean Air Act
per minimizzare l'inquinamento atmosferico causato dalle grandi navi
e che prevede la definizione di standard ambientali più
restrittivi per i motori e i combustibili utilizzati dalle navi di
bandiera americana.
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- In particolare - ha spiegato l'EPA - gli standard proposti per i
sistemi di propulsione delle navi sono equivalenti ai limiti di
ossidi di azoto adottati recentemente quali emendamenti all'annesso
VI della Marpol, la convenzione internazionale sulla prevenzione
dell'inquinamento causato dalle navi, e sono basati sulla posizione
presentata dal governo americano nell'ambito delle trattative
internazionali (inforMARE del
10 ottobre
2008). La proposta - ha precisato l'agenzia governativa
- prevede che i nuovi standard a breve termine per i motori di nuova
costruzione debbano essere rispettati a partire dal 2011, mentre
l'applicazione degli standard a lungo termine sarà introdotta
nel 2016 e sarà basata sull'applicazione di tecnologie di
aftertreatment ad elevata efficienza per il trattamento degli
inquinanti.
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- Inoltre l'EPA propone una modifica alle norme relative alla
nafta per motori diesel che introdurrebbe la proibizione di produrre
e commercializzare combustibile con tenore di zolfo superiore a
1.000 parti per milione da utilizzarsi nelle acque statunitensi e
nella Emissione Control Area (ECA) proposta dall'EPA
all'International Maritime Organization (IMO) (inforMARE
del 31 marzo
2009). Verrebbe invece consentita la produzione
e la commercializzazione di fuel con tenore di zolfo di 1.000 ppm
per l'utilizzo da parte di navi dotate di motori della categoria 3
(cilindrata di almeno 30 litri).
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- «Queste - ha dichiarato l'amministratore dell'EPA, Lisa P.
Jackson - sono le emissioni che contribuiscono alla salute,
all'ambiente e all'economa delle comunità portuali e di
coloro che vivono per miglia nell'entroterra. Lavorando dall'inizio
di quest'anno per dare vita ad un accordo internazionale, siamo
facendo i prossimi passi per ridurre in maniera significativa
l'inquinamento nocivo immesso nell'aria che respiriamo. Ridurre le
emissioni prodotte dalle navi americane contribuirà a
salvaguardare le nostre comunità portuali e dimostrerà
la leadership americana nella protezione della nostra salute e
dell'ambiente in tutto il mondo».
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