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2 luglio 2009
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- Dopo quindici anni torna a Genova la Sezione Spedizionieri
Marittimi di Fedespedi
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- Non giustificabili - ha sottolineato Lazzeri - i numerosi
costi addizionali richiesti dalle compagnie armatoriali
internazionali sulle merci
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- Si è insediata a Genova, con una prima riunione tenutasi
presso la sede di Spediporto, la neo nominata Sezione degli
Spedizionieri Marittimi di Fedespedi (Federazione Nazionale delle
Imprese di Spedizioni Internazionali), che conta oltre 2.200
associati, 80 mila addetti ed oltre 12 miliardi di euro di fatturato
complessivo.
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- Uno degli obiettivi prioritari della Sezione Spedizionieri
Marittimi, guidata dal neo presidente Luca Ricolfi - ha reso noto
oggi Fedespedi - «è il riavvio di un serio confronto
con le compagnie amatoriali per contrastare la politica dei
“surcharge” di cassa, con iniziative mirate a costruire
una seria politica relazionale votata al miglioramento dei servizi,
allo sviluppo tecnologico ed alla condivisione progettuale».
Inoltre la Sezione punterà al miglioramento dell'operatività
quotidiana attraverso un programma nazionale di telematizzazione.
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- «Riteniamo - ha detto il presidente di Fedespedi, Piero
Lazzeri - che, in un contesto di forte crisi economica come quello
attuale, dove il settore dei trasporti internazionali ha subito
perdite medie del 15-20%, con punte del 50% nel caso del traffico
ferroviario, non siano giustificabili i numerosi costi addizionali
ad oggi richiesti dalle compagnie armatoriali internazionali sulle
merci, spesso slegati da un effettivo miglioramento dei servizi».
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- L'incontro di Genova sancisce l'avvio del progetto del neo
presidente Lazzeri per la creazione di un network associativo volto
a favorire la crescita generale del sistema delle imprese di
Fedespedi, rafforzando la rete di rapporti con il livello
confederale nazionale e con le rappresentanze sul territorio e
delocalizzando il più possibile le attività della
federazione verso le associazioni territoriali.
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