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2 luglio 2009
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- Gros-Pietro (Federtrasporto): la logistica non deve restare
esclusa dai benefici della detassazione degli utili reinvestiti
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- Assemblea della Confitarma. Coccia evidenzia la solidità
del comparto armatoriale. Matteoli: è pronta la riforma della
legge 84/94 sui porti
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- Intervenendo oggi a Roma all'assemblea della Confederazione
Italiana Armatori (Confitarma), il ministro delle Infrastrutture e
dei Trasporti, Altero Matteoli, ha detto che la riforma della legge
84/94 sui porti è ormai pronta e sta per essere presentata.
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- Rispondendo alla presa di posizione di Confitarma sulla
privatizzazione della società di navigazione Tirrenia,
Matteoli ha affermato che è un'emergenza che si sta avviando
verso una possibile soluzione e che entro il 31 dicembre 2009 sarà
indetta una gara così come prescritto dall'Unione Europea.
che a fine 2008 aveva concesso un anno di proroga per consentire una
base accettabile e la giusta attenzione del mercato.
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- Nella sua relazione all'assemblea, che pubblichiamo nella
rubrica “Forum dello Shipping e della Logistica”,
il presidente di Confitarma, Nicola Coccia, ha evidenziato la salute
del settore armatoriale italiano, con una flotta che è
cresciuta del 4% attestandosi al tredicesimo posto al mondo e
risultando tra le flotte leader per tipi specializzati di unità,
come quelle ro-ro, le chimichiere e quelle da crociera.
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- In merito alla privatizzazione del gruppo Tirrenia, Coccia ha
ribadito che separare la Tirrenia dalle società regionali del
gruppo è l'unica soluzione possibile e che, comunque «questo
è un nodo politico che deve essere risolto con un processo di
privatizzazione equo, in cui si tenga conto del patrimonio netto
della società e della salvaguardia dei livelli
occupazionali».
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- Coccia ha sottolineato anche l'importanza di un'amministrazione
efficiente per il buon funzionamento dell'economia marittima e a tal
proposito ha ipotizzato la creazione di una struttura simile a
quella creata in Francia., riportando sotto lo stesso tetto quelle
materie nel tempo attribuite impropriamente ad altri ministeri, così
da avere un unico referente politico-amministrativo, facente capo al
ministero dei Trasporti, per tutte le competenze che si riferiscono
al cluster marittimo.
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- All'assemblea della confederazione armatoriale è
intervenuto anche il presidente di Federtrasporto, Gian Maria
Gros-Pietro, che ha evidenziato come la portata degli eventi degli
ultimi mesi obblighi a dotarsi di una capacità di decisione
rapida. «In un contesto globalizzato - ha spiegato - le
inerzie nazionali si pagano tre volte: come zavorra alla
competitività in tempi di crescita, come difficoltà a
conservare quote di mercato in tempi di crisi, che stiamo vivendo
nel settore trasporti, e come debolezza strutturale al momento in
cui si riparte dopo la crisi, che non vorremmo vedere».
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- Gros-Pietro ha dato atto al governo di avere opportunamente
voluto accelerare, e con successo, le procedure per la realizzazione
di interventi infrastrutturali, sottolineando però negli
ultimi anni i trasporti hanno sofferto di progetti di riforme
trascinati da una legislatura all'altra, supplendo spesso
all'incertezza interpretativa con circolari o istruzioni
ministeriali oppure, addirittura, sulla base del contenzioso che va
a sentenza.
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- Gros-Pietro, ha poi richiamato l'attenzione del ministro
Matteoli su un altro provvedimento in preparazione: le misure di
stimolo all'economia mediante la detassazione degli utili
reinvestiti (il cosiddetto Tremonti ter). «Anche le imprese di
trasporto e di logistica - ha rilevato - investono in beni spesso
altamente tecnologici e spesso italiani, e in mezzi di trasporto,
navi, aerei, treni, veicoli. La logistica non deve restare esclusa
dai benefici perché è chiaro che la logistica e i
trasporti sono i punti di forza delle economie più dinamiche
e non sono solo strumentali all'economia: la logistica produce essa
stessa valore aggiunto, occupazione altamente qualificata e non
delocalizzabile, perché produce ricchezza là dove il
servizio viene reso».
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