- In vigore il decreto sulla scheda di trasporto per le merci
su strada
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- Trasportounito Fiap annuncia una protesta per lunedì
prossimo a Roma e invia una lettera a Matteoli
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- Con la pubblicazione sul numero di sabato scorso della “Gazzetta
Ufficiale” è entrato in vigore il decreto sulla scheda
di trasporto che ne rende obbligatorio l'uso per tutti i trasporti
nazionali anche effettuati da veicoli stranieri. La scheda è
stata introdotta con l'obiettivo di favorire le verifiche sul
corretto esercizio dell'attività di autotrasporto di merci
per conto di terzi.
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Si tratta - ha sottolineato il segretario generale dell'ANITA
(Associazione Nazionale Imprese Trasporti Automobilistici),
Giuseppina Della Pepa - di «un altro passo avanti importante
nel pacchetto delle misure previste per il settore. La scheda,
infatti, rappresenta uno strumento utile per l'individuazione dei
soggetti della filiera del trasporto ai fini dell'accertamento delle
responsabilità di infrazioni e del corretto esercizio
dell'attività di autotrasporto».-
- Intanto Trasportounito Fiap ha annunciato che il prossimo 13
luglio i mezzi degli autotrasportatori aderenti al sindacato si
concentreranno sin dalle prime ore del mattino sul grande raccordo
anulare di Roma per protestare «contro la totale assenza di
risposte del governo su una serie di problemi vitali per la
sopravvivenza del settore». In particolare Trasportounito Fiap
ha sottolineato la necessità di definire quattro misure che
consentirebbero alle imprese di recuperare i costi di produzione
direttamente dal mercato e di non essere schiave di aiuti statali.
In una lettera al ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, il
presidente di TrasportoUnito, Franco Pensiero, ha sintetizzato
queste richieste in: pagamento tassativo dei servizi di trasporto a
30 giorni; copertura certa e semplificata dei costi di sicurezza dei
servizi di autotrasporto; messa al bando della intermediazione pura;
controlli/limitazioni al cabotaggio stradale, richiedendo a
Bruxelles l'applicazione della norma di salvaguardia già
richiesta dalla Francia. «Siamo perfettamente consapevoli - ha
dichiarato Franco Pensiero - della situazione di crisi che anche il
nostro Paese si trova ad affrontare, ma l'autotrasporto è
ormai arrivato al capolinea. E per il paese è il momento di
prendere coscienza che senza un trasporto merci su strada affrancato
dal ricatto di committenza e intermediazione, sarà proprio il
sistema economico nella sua globalità a correre rischi
altissimi».
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