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25 luglio 2014 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 20.17 GMT+2



27 novembre 2009

Procedura d'infrazione per gli Stati UE che non portano a termine le tratte di competenza nazionale dei progetti prioritari europei di trasporto

Costa (AP Venezia) ha esortato la Commissione UE ad avviare tali provvedimenti perché - ha sottolineato - i progetti «non possono essere ostaggio delle inefficienze di un singolo Stato membro»

Il presidente dell'Autorità portuale di Venezia, Paolo Costa, già presidente della Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento europeo, ha sollecitato la Commissione Europea ad avviare «la procedura d'infrazione per gli Stati che non portano a termine le tratte di competenza nazionale dei progetti prioritari europei di trasporto».

Chiamato a coordinare il convegno “Le infrastrutture necessarie per la Metaregione”, che si è tenuto oggi presso Sala del Consiglio Provinciale - Ca' Corner Venezia e che è stato organizzato da Confindustria Veneto, Costa ha sottolineato che «i progetti prioritari europei servono l'intera Europa e non possono essere ostaggio delle inefficienze di un singolo Stato membro».

«Il rallentamento, o peggio, la mancata realizzazione di una singola tratta - ha rilevato Costa - compromette l'intera funzionalità di un progetto. Penso al progetto prioritario 23 attraverso il quale i porti Nord Adriatici potranno aumentare la propria competitività inoltrando le merci in arrivo da Suez direttamente nel cuore dell'Europa». «Ma penso ancor più - ha aggiunto - al progetto prioritario 6, un verso corridoio merci, che dovrebbe essere il corridoio principale attraverso cui i porti della Meta regione, recentemente associatisi nell'Associazione NAPA - North Adriatic Port Association (inforMARE dell'11 novembre 2009, ndr), possano non solo mantenere i livelli attuali, ovvero 132 tonnellate anno di merci movimentate, ma usufruire di una porta di accesso tecnicamente efficiente e sostenibile verso i mercati europei orientali e verso il mercato russo».

«La realizzazione delle infrastrutture europee nella Metaregione - ha concluso Costa - proietta anche a Venezia riflessi positivi. Basti pensare che, con la realizzazione del progetto prioritario 6 Lione-Budapest e del progetto prioritario 1 Berlino-Palermo ed il collegamento a Vienna l'aeroporto Marco Polo di Venezia diventerà l'hub aeroportuale di un'area vastissima potendo espandere la propria catching area sino a Verona, Trieste e Bologna entro un'ora, fino a Lubiana, Tarvisio, Innsbruck, Milano e Firenze entro due ore e fino a Genova, Torino e Monaco entro tre ore. Ma anche a Lubiana entro due ore, a Zagabria entro cinque ore e, lungo la linea Treviso-Udine-Tarvisio a Salisburgo entro le 3,30 ore e a Vienna entro le quattro».

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