
|

|
|
27 novembre 2009
|
|
- Procedura d'infrazione per gli Stati UE che non portano a
termine le tratte di competenza nazionale dei progetti prioritari
europei di trasporto
-
- Costa (AP Venezia) ha esortato la Commissione UE ad avviare
tali provvedimenti perché - ha sottolineato - i progetti «non
possono essere ostaggio delle inefficienze di un singolo Stato
membro»
-
- Il presidente dell'Autorità portuale di Venezia, Paolo
Costa, già presidente della Commissione Trasporti e Turismo
del Parlamento europeo, ha sollecitato la Commissione Europea ad
avviare «la procedura d'infrazione per gli Stati che non
portano a termine le tratte di competenza nazionale dei progetti
prioritari europei di trasporto».
-
- Chiamato a coordinare il convegno “Le infrastrutture
necessarie per la Metaregione”, che si è tenuto oggi
presso Sala del Consiglio Provinciale - Ca' Corner Venezia e che è
stato organizzato da Confindustria Veneto, Costa ha sottolineato che
«i progetti prioritari europei servono l'intera Europa e non
possono essere ostaggio delle inefficienze di un singolo Stato
membro».
-
- «Il rallentamento, o peggio, la mancata realizzazione di
una singola tratta - ha rilevato Costa - compromette l'intera
funzionalità di un progetto. Penso al progetto prioritario 23
attraverso il quale i porti Nord Adriatici potranno aumentare la
propria competitività inoltrando le merci in arrivo da Suez
direttamente nel cuore dell'Europa». «Ma penso ancor più
- ha aggiunto - al progetto prioritario 6, un verso corridoio merci,
che dovrebbe essere il corridoio principale attraverso cui i porti
della Meta regione, recentemente associatisi nell'Associazione NAPA
- North Adriatic Port Association (inforMARE
dell'11 novembre 2009, ndr), possano non solo
mantenere i livelli attuali, ovvero 132 tonnellate anno di merci
movimentate, ma usufruire di una porta di accesso tecnicamente
efficiente e sostenibile verso i mercati europei orientali e verso
il mercato russo».
-
- «La realizzazione delle infrastrutture europee nella
Metaregione - ha concluso Costa - proietta anche a Venezia riflessi
positivi. Basti pensare che, con la realizzazione del progetto
prioritario 6 Lione-Budapest e del progetto prioritario 1
Berlino-Palermo ed il collegamento a Vienna l'aeroporto Marco Polo
di Venezia diventerà l'hub aeroportuale di un'area vastissima
potendo espandere la propria catching area sino a Verona, Trieste e
Bologna entro un'ora, fino a Lubiana, Tarvisio, Innsbruck, Milano e
Firenze entro due ore e fino a Genova, Torino e Monaco entro tre
ore. Ma anche a Lubiana entro due ore, a Zagabria entro cinque ore
e, lungo la linea Treviso-Udine-Tarvisio a Salisburgo entro le 3,30
ore e a Vienna entro le quattro».
|
|
- Piazza Matteotti 1/3 - 16123 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail
|