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3 dicembre 2009
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- L'Autorità Portuale di Genova ricorrerà al Tar
per ottenere il rispetto dei termini dell'accordo di programma di
Cornigliano
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- «Ad oggi - ha spiegato Merlo - non si è
raggiunto un risultato positivo e il porto non può
permettersi di attendere oltre»
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- L'Autorità Portuale di Genova ha reso noto di aver
predisposto il ricorso al Tar Liguria che sarà notificato nei
prossimi giorni a tutti i sottoscrittori per ottenere il rispetto
degli accordi previsti dall'accordo di programma di Cornigliano.
L'obbiettivo del ricorso - ha spiegato l'ente - è in via
principale l'ottenimento del pagamento dei 70 milioni di euro per la
realizzazione delle infrastrutture connesse - somma di cui da tempo
la Port Authority chiede il versamento (inforMARE
del 31 ottobre e
24 novembre 2008) - e,
nell'impossibilità, la risoluzione dell'accordo di programma.
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- «È un atto dovuto - ha dichiarato il presidente
dell'Autorità Portuale, Luigi Merlo - dopo che ho tentato
invano tutte le strade istituzionali. Ritengo che dall'accordo di
programma sottoscritto a suo tempo sulle aree di Cornigliano,
l'Autorità Portuale fu penalizzata, condizionando lo sviluppo
del porto e delle attività logistiche, ma almeno quel poco
che fu stabilito e che ci è dovuto ci deve essere dato. Il
Comitato Portuale aveva già chiesto di attivarmi in tal senso
e quindi ho avviato la procedura, spero che ciò serva a
sbloccare la situazione».
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- L'ente portuale aveva deciso di utilizzare tali fondi per il
completamento della sopraelevata portuale e per la realizzazione
dell'autoparco. «Senza la sopraelevata portuale e l'autoparco
- ha sottolineato Merlo - tra pochi anni il porto rischierà
l'asfissia. Non posso restare inerte di fronte ad una emergenza
annunciata. Credo che la mancata soluzione non dipenda dalla volontà
politica, ma dalla situazione complessa della finanza pubblica e da
un rimpallo di responsabilità burocratiche che non ha
prodotto nulla».
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- «Devo dare atto pubblicamente - ha concluso Merlo -
dell'impegno dimostrato dal sottosegretario Gianni Letta che
ringrazio e che ha seguito e sta seguendo direttamente la vicenda,
ma nonostante questo ad oggi non si è raggiunto un risultato
positivo e il porto non può permettersi di attendere oltre.
Intraprendo questa azione a tutela dell'ente che rappresento nel
pieno rispetto dei principi di buona amministrazione e della
comunità portuale che ho l'obbligo di difendere e
salvaguardare».
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