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16 settembre 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 13:02 GMT+2



26 febbraio 2010

Il cantiere navale canadese Davie Yards chiede di essere posto in amministrazione controllata

Da lunedì 1.590 dipendenti in cassa integrazione. Previsto il taglio di 160 posti di lavoro

Il cantiere navale canadese Davie Yards ha presentato alla Corte d'appello di Quebec istanza per essere posto in amministrazione controllata nell'ambito del Companies' Creditors Arrangement Act (CCAA), la norma che pone le aziende in difficoltà al riparo dalle richieste dei creditori.

«Le perdite accumulate a causa delle fluttuazioni valutarie e dell'aumento dei costi di progetto determinato dal ritardo di pagamenti di rate da parte di clienti di Davie - ha spiegato il cantiere in un comunicato - ha condizionato il risultato d'attività della società. A seguito di un riesame complessivo compiuto quando Davie si è impegnata recentemente su aspetti più complessi dell'attività di costruzione, la società ha concluso che il processo di acquisizione di esperienza legato alla costruzione di unità offshore è più difficoltoso del previsto e ciò ha determinato ulteriori ritardi nelle consegne e ulteriori costi pe le navi attualmente in costruzione». Sottolineando che l'azienda ha comunque messo in atto misure per far fronte a tale situazione e per minimizzare l'impatto negativo sui clienti, Davie ha evidenziato la necessità di fare ricorso al Companies' Creditors Arrangement Act per proseguire l'attività e nel contempo assicurarsi nuovi finanziamenti.

Tuttavia il ricorso a questa tipologia di amministrazione controllata non esclude una riduzione del personale del cantiere. Davie Yards ha annunciato che saranno tagliati circa 160 posti di lavoro e che da lunedì prossimo circa 1.590 dipendenti, praticamente la totalità degli addetti dello stabilimento, saranno posti in cassa integrazione, una misura - ha assicurato l'azienda - che per la gran parte dei lavoratori sarà di natura temporanea.

«Questa - ha commentato il nuovo amministratore delegato del cantiere, Gustav Nydal, che ha assunto l'incarico la scorsa settimana - è una situazione incresciosa, ma dobbiamo ristrutturare le nostre attività al fine di ottenere il tempo necessario per andare avanti su solide basi. Ci auguriamo di essere presto in grado di far tornare i nostri validi dipendenti al lavoro. Siamo impegnati nella consegna delle navi che abbiamo in ordinativo e apprezziamo il sostegno dei nostri partner in questo periodo di transizione».

Ieri alla Borsa di Toronto è stata sospesa la quotazione delle azioni di Davie Yards ed è stato avviato l'esame per l'eventuale procedura di delisting.

PSA Genova Pra'

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