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26 febbraio 2010
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- Il cantiere navale canadese Davie Yards chiede di essere
posto in amministrazione controllata
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- Da lunedì 1.590 dipendenti in cassa
integrazione. Previsto il taglio di 160 posti di lavoro
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- Il cantiere navale canadese Davie Yards ha presentato alla Corte
d'appello di Quebec istanza per essere posto in amministrazione
controllata nell'ambito del Companies' Creditors Arrangement Act
(CCAA), la norma che pone le aziende in difficoltà al riparo
dalle richieste dei creditori.
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- «Le perdite accumulate a causa delle fluttuazioni
valutarie e dell'aumento dei costi di progetto determinato dal
ritardo di pagamenti di rate da parte di clienti di Davie - ha
spiegato il cantiere in un comunicato - ha condizionato il risultato
d'attività della società. A seguito di un riesame
complessivo compiuto quando Davie si è impegnata recentemente
su aspetti più complessi dell'attività di costruzione,
la società ha concluso che il processo di acquisizione di
esperienza legato alla costruzione di unità offshore è
più difficoltoso del previsto e ciò ha determinato
ulteriori ritardi nelle consegne e ulteriori costi pe le navi
attualmente in costruzione». Sottolineando che l'azienda ha
comunque messo in atto misure per far fronte a tale situazione e per
minimizzare l'impatto negativo sui clienti, Davie ha evidenziato la
necessità di fare ricorso al Companies' Creditors Arrangement
Act per proseguire l'attività e nel contempo assicurarsi
nuovi finanziamenti.
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- Tuttavia il ricorso a questa tipologia di amministrazione
controllata non esclude una riduzione del personale del cantiere.
Davie Yards ha annunciato che saranno tagliati circa 160 posti di
lavoro e che da lunedì prossimo circa 1.590 dipendenti,
praticamente la totalità degli addetti dello stabilimento,
saranno posti in cassa integrazione, una misura - ha assicurato
l'azienda - che per la gran parte dei lavoratori sarà di
natura temporanea.
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- «Questa - ha commentato il nuovo amministratore delegato
del cantiere, Gustav Nydal, che ha assunto l'incarico la scorsa
settimana - è una situazione incresciosa, ma dobbiamo
ristrutturare le nostre attività al fine di ottenere il tempo
necessario per andare avanti su solide basi. Ci auguriamo di essere
presto in grado di far tornare i nostri validi dipendenti al lavoro.
Siamo impegnati nella consegna delle navi che abbiamo in ordinativo
e apprezziamo il sostegno dei nostri partner in questo periodo di
transizione».
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- Ieri alla Borsa di Toronto è stata sospesa la quotazione
delle azioni di Davie Yards ed è stato avviato l'esame per
l'eventuale procedura di delisting.
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