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23 luglio 2010
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- Autorità Portuale di Trieste, sì agli
investimenti privati per la piattaforma container, ma nel rispetto
della legge
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- «È imprescindibile che qualsiasi progetto
privato si muova nell'alveo stabilito dallo Stato e dagli enti
pubblici deputati per legge al governo dei nodi portuali»
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- L'Autorità Portuale di Trieste ha confermato oggi il
proprio interesse verso gli obiettivi indicati dal gruppo bancario
Unicredit per la realizzazione di una grande piattaforma container a
Trieste e Monfalcone in grado di movimentare 3,2 milioni di teu
all'anno. Ricordando che ieri il progetto ha ottenuto un consenso
preliminare dai rappresentanti di alcuni ministeri, l'authority
portuale ha ribadito che l'apporto di capitale privato «è
senza alcun dubbio una risorsa fondamentale per lo sviluppo del
sistema portuale pubblico e, di conseguenza, dell'economia del
Paese».
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- Tuttavia l'Autorità Portuale ha precisato che, «in
nome di questo, però, non si possono stravolgere o, peggio
ancora, prevaricare le normative vigenti che già indicano
chiaramente la strada da seguire. È imprescindibile - ha
rilevato l'ente - che qualsiasi progetto privato si muova nell'alveo
stabilito dallo Stato e dagli enti pubblici deputati per legge al
governo dei nodi portuali. Non potrebbe essere altrimenti, anche
perché i progetti privati dipendono da massicci interventi
pubblici, sia finanziari che strutturali. Per questo, l'Autorità
Portuale non può non associarsi alle richieste di misure
legislative e di investimenti infrastrutturali necessari per lo
sviluppo del sistema portuale triestino, italiano e dell'Alto
Adriatico, investimenti che sono richiesti da anni attraverso tutti
i canali istituzionali».
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- Ribadendo che resta in attesa del piano dettagliato di
investimenti e interventi previsti da Unicredit, l'Autorità
Portuale ha confermato che si rende «nuovamente disponibile a
mettere a disposizione, di Unicredit come di altri investitori
privati interessati italiani, europei e di altri Paesi, le proprie
competenze e le proprie esperienze per far sì che il piano
che verrà realizzato sia il migliore possibile per lo
sviluppo del tessuto economico del territorio».
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- In un incontro avvenuto lunedì scorso a Roma il
vicepresidente di Unicredit, Fabrizio Palenzona, ha annunciato che
entro fine anno sarà presentata agli enti competenti la
finanza di progetto per la realizzazione del polo logistico dei
porti di Trieste e Monfalcone, per il quale Unicredit stima
necessario un investimento di circa un miliardo di euro, di cui 700
milioni in project financing.
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