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29 ottobre 2010
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- L'industria armatoriale italiana guarda con interesse al
Brasile
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- Convegno del Gruppo Giovani Armatori di Confitarma sulla
crescita dell'economia della nazione sudamericana
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- inforMARE - «Il Brasile, sotto la presidenza di Lula, ha conosciuto un
tasso di crescita medio superiore al 4% annuo e sta dimostrando di
saper coniugare una rigogliosa crescita economica con le necessarie
riforme sociali Questo è quindi il momento del Brasile, che
sta investendo molto, soprattutto in infrastrutture, in previsione
dei due appuntamenti dei mondiali di calcio del 2014 e delle
olimpiadi del 2016». Lo ha sottolineato il Gruppo Giovani
Armatori di Confitarma, Valeria Novella, nel corso del convegno sul
tema “L'economia brasiliana scala la classifica mondiale.
Riflessi sui servizi di trasporto marittimo”, svoltosi ieri a
Capri, che è stato organizzato dal Gruppo Giovani della
confederazione armatoriale italiana.
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- Nel suo intervento svolto in rappresentanza della compagnia
petrolifera brasiliana Petrobras, Ricardo Albuquerque Araújo
ha illustrato i programmi di estrazione petrolifera presenti e
futuri del gruppo soffermandosi in particolare sull'ambizioso
programma chiamato pre-salt, entrato oggi stesso nella fase
operativa con la prima produzione di barili di petrolio. Si tratta
di un progetto per estrarre il petrolio che si trova al di sotto di
uno strato sottomarino di sale spesso 2 chilometri. I giacimenti che
si trovano quindi a maggiori profondità di quelli attuali
sovrastanti consentiranno a Petrobras di accrescere notevolmente la
propria capacità estrattiva con in più il vantaggio di
avere il petrolio a casa propria. Il trasporto del greggio e
l'attività di assistenza alle piattaforme richiederanno
enormi investimenti in naviglio cisterniero e specializzato.
Peraltro Araújo ha ricordato che sono già attivi
rapporti commerciali con le società italiane Finarge e
Augusta Offshore e che in prospettiva vi sono ampi spazi per
ampliare la presenza di altri armatori italiani.
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- John Kearsey, executive director Consultancy and Research - SSY
London ha concentrato la sua analisi sulla produzione ed
esportazione di materie prime da parte del Brasile con particolare
riferimento alle relazioni di traffico con la Cina. Mentre la
produzione di minerali di ferro e carbone vanta numeri significativi
in costante crescita, sul fronte delle esportazioni verso il mercato
cinese il trasporto risente della competizione delle produzioni
australiane. Ciò sta recentemente determinando l'interesse
nell'utilizzo di navi di grandi dimensioni in grado di ridurre il
costo del trasporto creando maggiori difficoltà agli armatori
indipendenti con navi di minore tonnellaggio. Per quanto riguarda
l'export di prodotti agricoli, soia e grano in primis, le
opportunità per gli armatori sono forse più
interessanti grazie all'allungamento delle rotte, l'aumento dei
volumi e il ritorno delle navi in zavorra tutti fattori che
comportano una maggiore richiesta di tonnellaggio. (iM)
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