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14 febbraio 2011
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- Nella corsa alla presidenza dell'Autorità Portuale di
Taranto Assologistica sostiene la designazione del suo vice
presidente Russo
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- Ciascuno dei tre enti locali Provincia, Comune e Camera di
Commercio ha presentato una propria terna di nomi
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In attesa di un pronunciamento del ministero delle
Infrastrutture e dei Trasporti sulla serie di nomi proposti dagli
enti locali quali candidati alla carica di presidente dell'Autorità
Portuale di Taranto, Assologistica ha definito un privilegio il
fatto che uno dei suoi massimi esponenti Giancarlo Russo, vice
presidente dell'associazione con delega per il Sud Italia, sia stato
proposto nella terna per la presidenza dell'ente portuale pugliese.
Ricordiamo che Russo, oltre che rappresentante dell'organo direttivo
di Assologistica, è vice presidente della Taranto Container
Terminal (TCT), società terminalista del gruppo armatoriale
taiwanese Evergreen che opera al Molo Polisettoriale del porto di
Taranto, ed è rappresentante degli imprenditori nel Comitato
Portuale di Taranto.-
- La scelta del ministro Matteoli è complicata dal fatto
che ciascuno dei tre enti locali Provincia, Comune e Camera di
Commercio ha presentato una propria terna di nomi, per complessivi
sei designati alla presidenza dell'Autorità Portuale di
Taranto: la Provincia ha indicato Gennaro Cimaglia, Giampiero De Meo
e Salvatore Giuffré (attuale commissario dell'Autorità
Portuale), il Comune ha designato Salvatore Giuffré,
Giancarlo Olimbo e Sergio Prete e la Camera di Commercio ha proposto
Giampiero De Meo, Salvatore Giuffré e Carlo Russo. I commi 1
e 1bis dell'articolo 8 della legge 84/94, che disciplina
l'ordinamento e le attività portuali - che pubblichiamo di
seguito - stabiliscono la procedura di nomina dei presidenti della
Autorità Portuali italiane e richiedono agli enti locali di
presentare una “terna di esperti di massima e comprovata
qualificazione professionale nei settori dell'economia dei trasporti
e portuale designati rispettivamente dalla Provincia, dai Comuni e
dalle Camere di Commercio”.
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- Osservando che «nel 2011 è del tutto chiara la
missione delle Autorità Portuali ed il peso reale che queste
svolgono o potrebbero svolgere per lo sviluppo della portualità
italiana e, conseguentemente, è del tutto chiaro il profilo
che debbono avere i loro presidenti», Assologistica ha
spiegato che, «fermo restando il più assoluto rispetto
per le decisioni assunte dalle diverse istituzioni alle quali la
legge 84/94 assegna il compito di designare i candidati alla
presidenza, Assologistica ritiene che quella di Giancarlo Russo sia
assolutamente coerente alle necessità della portualità
tarantina ed alle ripetute indicazioni del governo e del parlamento
circa le competenze manageriali (e quindi di conoscenza, tecniche e
politiche) indispensabili per contribuire alla crescita di un
porto».
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- Legge 84/94
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- Art. 8.
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(Presidente dell'Autorità Portuale)
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1. |
Il Presidente è nominato, previa
intesa con la Regione interessata, con decreto del Ministro dei
Trasporti e della Navigazione, nell'ambito di una terna di esperti
di massima e comprovata qualificazione professionale nei settori
dell'economia dei trasporti e portuale designati rispettivamente
dalla Provincia, dai Comuni e dalle Camere di Commercio,
Industria, Artigianato e Agricoltura, la cui competenza
territoriale coincide, in tutto o in parte, con la circoscrizione
di cui all'articolo 6, comma 7. La terna è comunicata al
Ministro dei Trasporti e della Navigazione tre mesi prima della
scadenza del mandato. Il Ministro, con atto motivato, può
chiedere di comunicare entro trenta giorni dalla richiesta una
seconda terna di candidati nell'ambito della quale effettuare la
nomina. Qualora non pervenga nei termini alcuna designazione,
il Ministro nomina il Presidente, previa intesa con la Regione
interessata, comunque tra personalità che risultano esperte
e di massima e comprovata qualificazione professionale nei settori
dell'economia dei trasporti e portuale. |
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1.bis |
Esperite le procedure di cui al comma 1,
qualora entro trenta giorni non si raggiunga l'intesa con la
Regione interessata, il Ministro delle Infrastrutture e dei
Trasporti indica il prescelto nell'ambito di una terna formulata a
tal fine dal Presidente della Giunta Regionale, tenendo conto
anche delle indicazioni degli Enti Locali e delle Camere di
Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura interessati. Ove
il Presidente della Giunta Regionale non provveda alla indicazione
della terna entro trenta giorni dalla richiesta allo scopo
indirizzatagli dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti,
questi chiede al Presidente del Consiglio dei Ministri di
sottoporre la questione al Consiglio dei Ministri, che provvede
con deliberazione motivata. (cfr.:art. 6 del d.l. 28 maggio 2004,
n. 136 conv. in legge 27 luglio 2004, n. 186). |
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