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1 marzo 2011
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- A Napoli l'illegalità soffoca l'economia
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- Unimpresa, il sistema logistico partenopeo è uno dei
principali nodi di smistamento europei di un vero e proprio
interscambio ombra
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Il prossimo 10 marzo alle ore 10.00, presso la sala convegni
della Camera di Commercio di Napoli, si terrà un seminario
sul tema “Soffocati dall'economia illegale” organizzato
da Unimpresa con l'obiettivo di evidenziare come la ripresa
economica e sociale di Napoli abbia una speranza di concretizzarsi
solo ed esclusivamente attuando una tolleranza zero rispetto a
qualsiasi forma di illegalità.-
- Unimpresa ha sottolineato come Napoli, troppo conosciuta nel
mondo come capitale delle merci contraffatte, abbia subito una
progressiva e drammatica erosione dell'economia legale facendo del
suo sistema logistico uno dei principali nodi di smistamento europei
di un vero e proprio interscambio ombra, in questo modo precipitando
nella crisi tutte le imprese che si sono rifiutate di giocare con
carte false. Gli effetti di questo vero e proprio cancro economico
si sono propagati sulla stessa economia dei trasporti, provocando lo
sviluppo di imprese che operano sulla fragilissima linea di confine
con il vuoto normativo.
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- «Vogliamo dare voce - ha detto il presidente di
Unimpresa, Paolo Longobardi - alle troppe piccole e medie imprese
ormai strangolate dal peso insopportabile dell'economia illegale;
economia illegale che non solo ingessa l'attività e il
commercio delle imprese metropolitane e dell'intera provincia,
mortificando in modo definitivo anche le ultime speranze di
occupazione dei giovani». Secondo le ultime rilevazioni
ufficiali l'economia illegale fattura 169,4 miliardi di euro ai
quali si sommano 250 miliardi di euro di sommerso, «numeri -
ha rilevato Longobardi - che credo sufficienti a giustificare uno
stato di emergenza e azioni che richiedono scelte rapide e non più
prorogabili».
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- Al seminario, moderato dal giornalista Rai, Massimo Calenda,
prenderanno parte, dopo i saluti del presidente dell'ente camerale,
Maurizio Maddaloni, l'arcivescovo di Napoli, Crescenzio Sepe, il
prefetto di Napoli, Andrea De Martino, il procuratore aggiunto della
Direzione Nazionale Antimafia, Alberto Cisterna, Gaspare Sturzo,
consigliere giuridico presso la Presidenza del Consiglio dei
ministri, Giovanni Mainolfi, dell'Iasd, l'Istituto Alti Studi per la
Difesa, il presidente del Tavolo del Partenariato Economico e
Sociale della Regione Campania, Luciano Schifone, Sergio Maria
Battaglia, dell'Università Roma Tre e il presidente nazionale
di Unimpresa, Paolo Longobardi.

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