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22 marzo 2011
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- ANITA presenta a Bruxelles proposte di modifica della
direttiva sulla tassazione dei prodotti energetici
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- Il gasolio incide per il 20-30% sui costi di esercizio delle
imprese italiane di autotrasporto e l'accisa per il 40% circa sul
prezzo alla pompa
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ANITA, l'associazione di Confindustria che riunisce le imprese
più grandi di autotrasporto, ha reso noto di aver presentato
alcune proposte alla Commissione Europea, che sta lavorando alla
modifica alla direttiva 2003/96 al fine di definire una diversa
metodologia della tassazione dell'energia, con l'obiettivo di
avvicinare i costi energetici delle aziende italiane a quelle delle
altre nazioni comunitarie. Le proposte sono state sottoposte anche
al governo italiano: «occorre avvicinare i costi delle imprese
italiane - ha spiegato il presidente di ANITA, Eleuterio Arcese - a
quelli delle imprese degli altri Paesi per ridurre la distorsione
concorrenziale. A tal fine abbiamo inviato le nostre proposte ai
ministri Matteoli e Tremonti per evidenziare tali problematiche».-
- L'associazione ha ricordato che in Italia le accise sul gasolio
sono tra le più alte in Europa e che questo pone le imprese
italiane in notevole svantaggio rispetto a quelle di altri Paesi. Il
gasolio incide per il 20-30% sui costi di esercizio delle imprese
italiane di autotrasporto e l'accisa per il 40% circa sul prezzo
alla pompa. ANITA ha sottolineato che la norma vigente fissa il
livello minimo di accise pari a 0,330 euro per litro di gasolio e
che in Italia le accise sono pari a 0,423 euro per litro, cifra che
- anche sottraendo il rimborso previsto - porta il livello a 0,403
euro, tra i più alti d'Europa.
- Tra le proposte presentate da ANITA c'è quindi
l'elevazione del livello minimo di tassazione per ridurne la
differenza rispetto a quello vigente nei Paesi con più
elevata tassazione. Poi - secondo l'associazione - occorre rivedere
la previsione del gasolio professionale, anche se - ha precisato
ANITA - tale proposta sta incontrando notevoli difficoltà
nell'Unione, ed è necessario eliminare o almeno ridurre i
periodi di deroga per i Paesi con più bassa tassazione ed in
particolare per quelli nuovi entrati.

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