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23 marzo 2011
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- I porti liguri in missione nel Baden-Württemberg
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- A Stoccarda gli scali di Genova, Savona e La Spezia hanno
presentato la loro offerta agli operatori tedeschi
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Oggi all'Haus der Wirtschaft di Stoccarda i porti liguri di
Genova, Savona e La Spezia hanno presentato la propria offerta ai
maggiori operatori del Baden-Württemberg, cuore economico della
Germania, uno dei 16 Stati federati e terzo per contributo al
prodotto interno lordo nazionale. I porti liguri erano rappresentati
dal presidente di Ligurian Ports e dell'Autorità Portuale
della Spezia, Lorenzo Forcieri, dal presidente dell'Autorità
Portuale di Savona, Cristoforo Canavese, e da Pietro Dante Oddone,
dirigente del servizio Promozione e marketing dell'Autorità
Portuale di Genova.-
- Nel corso dell'incontro sia Richard Drautz, vice ministro
dell'Economia dello Stato tedesco, sia Holger Bach, rappresentante
dell'associazione di cooperazione logistica KLOK Kooperationszentrum
Logistik che funge da collegamento tra le istituzioni e gli
operatori del settore della logistica per sviluppare progetti
relativi allo sviluppo del trasporto intermodale, hanno confermato
gli intenti già manifestati durante la visita della
delegazione del Baden-Württemberg ai porti liguri, avvenuta nel
novembre scorso, che aveva lo scopo dichiarato di individuare per le
loro merci porti alternativi a quelli del Nord Europa, in modo da
raggiungere più facilmente i mercati del Far East e del Nord
Africa, risparmiando tempo, denaro e riducendo fortemente le
emissioni di CO2.
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- «Vogliamo - ha confermato oggi il vice ministro Drautz -
ampliare le vie di trasporto verso il Sud. Metà dei nostri
prodotti industriali vanno all'estero e quindi abbiamo bisogno di
vie efficienti. Oggi usiamo soprattutto i porti del Nord Europa, con
l'aumento delle esportazioni abbiamo bisogno di altre
infrastrutture: strade, binari e fiumi non si possono aumentare
all'infinito, quindi è necessario e strategico potenziare la
logistica. Cerchiamo un dialogo con i porti liguri, che sappiamo
essere di alta qualità. Anzi, ci chiediamo perché non
lo abbiamo fatto prima. I vantaggi sono evidenti, sia dal punto di
vista dei costi, sia da quello della diminuzione dell'inquinamento.
Insomma, scopriamo nuove strade, come fece Colombo, non a caso
ligure».
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- «Oggi - ha commentato il presidente Ligurian Ports,
Forcieri - abbiamo capito che la volontà del
Baden-Württemberg di privilegiare i porti liguri è
concreta. Lo dimostrano l'interesse degli ottanta intervenuti e le
dichiarazioni del vice ministro tedesco. Non vogliamo costituire
un'alternativa ai porti del Nord Europa, ma offrire una vantaggiosa
opportunità. I porti liguri sono tra i più competitivi
porti sia del Mediterraneo, che del Nord Europa. Abbiamo dato avvio
ad un work in progress. Ora bisogna creare sinergie per sviluppare
le infrastrutture ed abbattere i costi».
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- «La nostra idea di sistema ferroviario porto-retroporti -
ha detto il presidente dell'ente portuale di Savona, Canavese - è
stata molto apprezzata e condivisa e questo ci porta a puntare
ulteriormente su questo settore, fondamentale per lo sviluppo del
nostro porto e dei suoi traffici. Noi abbiamo scelto di fare alcune
cose in autonomia e di sfruttare le due linee di valico, quella di
San Giuseppe di Cairo e quella verso Cuneo non modernissime ma
sufficienti a garantire il veloce inoltro delle merci verso i
retroporti».
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- Oddone ha sottolineato che l'obiettivo del porto di Genova e
degli altri due scali liguri è di recuperare quote di mercato
in regioni che vanno oltre il Nord Italia. «Naturalmente - ha
aggiunto - le Autorità Portuali auspicherebbero da parte
degli operatori italiani locali un maggiore proattività».

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