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20 dicembre 2014 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 13.59 GMT+1



20 aprile 2011

Dibattito al Propeller Club di Venezia sulla nautica da diporto in laguna

Esaminate le competenze istituzionali in materia

La scorsa settimana la nautica da diporto è stata al centro di un meeting sul tema “Venezia e la sua laguna: un cuore nautico in fibrillazione” organizzato dall'International Propeller Club Port of Venice con l'obiettivo di fare il punto sulla querelle che vede contrapposti Comune di Venezia, Autorità Portuale e Magistrato alle Acque sulle proprie competenze nelle acque lagunari. Il Club ha ricordato che a scatenare la “bagarre” era stata la presa di posizione del sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, che si opponeva alla richiesta di concessione rivolta all'Autorità Portuale dalla Venice Yacht Pier (VYP) per porre in opera un pontile per l'attracco di megayacht nel Bacino di San Marco rivendicando proprie competenze istituzionali quando la variante al Titolo V della Costituzione affida ai Comuni la competenza sul turistico-ricreativo, quindi anche le strutture per la nautica da diporto.

Nel corso dell'incontro il comandante Claudio Mollica, capo Reparto Tecnico Amministrativo della Capitaneria di Porto di Venezia, ha evidenziato come diverse siano le competenze amministrative in laguna, spesso motivo di disorientamento per i non addetti ai lavori. Tra tutte le figure istituzionali sovrasta il Magistrato alle Acque di Venezia che, ai fini del regime idraulico lagunare, vanta competenze sull'intera laguna che è classificata demanio marittimo. Con appositi provvedimenti parte di questo demanio viene trasferito per gli usi marittimi e portuali all'Autorità Marittima che vi esercita la polizia ed all'Autorità Portuale che ne gestisce le aree ai fini concessori demaniali. Il Canal Grande e i rii del centro storico sono invece amministrati, ai fini di polizia della navigazione, dal Comune, mentre i restanti canali interni della laguna sono agli stessi fini disciplinati dal Magistrato alle Acque e dall'Ispettorato di Porto, ora organo regionale. A chiudere il quadro interviene, per volontà del legislatore centrale, la Provincia di Venezia incaricata di redigere un Regolamento per il coordinamento della navigazione locale nella laguna veneta.

In coerenza con tale quadro normativo la realizzazione di darsene, approdi e punti di ormeggio per la nautica da diporto all'interno della laguna è quindi subordinata al rilascio del titolo concessorio da parte del Magistrato alle Acque e dell'Autorità Portuale, quest'ultima limitatamente al solo ambito portuale.

Va da sé - ha rilevato l'ufficiale - che al di fuori di tali ambiti l'eventuale rilascio di concessioni per la nautica da diporto resta esclusiva competenza del Comune di Venezia e ciò, in ultimo, in ossequio alla legge costituzionale n. 3/2001 che ha attuato la riforma del Titolo V della Costituzione.

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