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26 maggio 2011
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- I porti di Venezia e Santos collaboreranno per accrescere
l'import-export tra Italia e Brasile
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- Previsto lo scambio di know-how in materia ambientale e nel
management del settore crocieristico e l'avvio di attività di
formazione
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Oggi, a margine del seminario “Brasile-Italia:
cooperazione portuale e integrazione logistica” organizzato
presso l'Ambasciata brasiliana a Roma, il segretario generale
dell'Autorità Portuale di Venezia, Franco Sensini, ha
incontrato Josè Roberto Correia Serra, presidente della
Companhia Docas do Estado de São Paulo (Codesp), l'ente che
gestisce il porto di Santos, il principale scalo del Paese
sudamericano.-
- Nel corso dell'incontro è stato convenuto di avviare una
collaborazione tra le due realtà per favorire l'offerta di
collegamenti marittimi alle imprese brasiliane e del nord-est
italiano in linea con il trend commerciale tra due Paesi. L'Autorità
Portuale di Venezia ha spiegato che i volumi di import/export
registrano un aumento del +50% rispetto al 2009 e che il nord-est
italiano importa dal Brasile principalmente prodotti legati alle
attività manifatturiere (700 milioni di euro, +28%) e
prodotti agricoli (200 milioni di euro, +80%) ed esporta per oltre
un miliardo di euro macchinari mezzi di trasporto e metalli di base.
Dal Brasile, invece, arrivano in Italia prodotti del settore tessile
e dell'abbigliamento (300 milioni di euro), legno (carta) e prodotti
alimentari.
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- I porti di Venezia e Santos si propongono di iniziare una
collaborazione a partire dallo scambio di know-how in materia
ambientale e nel management del settore crocieristico - di forte
interesse per il Brasile - nonché di avviare attività
formative congiunte in ambito logistico, safety & security.
L'ente portuale veneziano ha precisato che molte attività di
collaborazione sono già state impostate: Cfli, il consorzio
di formazione veneziano, ha siglato nel 2011 convenzioni con le
Camere di Commercio italiane in Sud America tra cui quelle di
Caracas (Venezuela), Montevideo (Uruguay), Santiago (Cile), Buenos
Aires (Argentina), San Paolo (Brasile).
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- «Con il presidente Correia Serra - ha detto Franco Sensini
- ci siamo posti obiettivi ambiziosi che rientrano nella prospettiva
di aprire sempre più il porto di Venezia ai traffici globali.
L'interscambio tra il Nord-Est e Brasile oggi vale circa 2,2
miliardi di euro: si tratta di traffici che il nostro scalo deve
necessariamente servire e favorire. Con il ritorno a fondali a meno
12 metri e lo sviluppo del nuovo terminal portuale d'altura il porto
di Venezia sarà in grado nei prossimi anni di rispondere
sempre più alle esigenze commerciali verso il Sud America
delle imprese nordestine».

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