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6 giugno 2011
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- Iniziativa dei porti liguri per affrontare l'emergenza
umanitaria in Libia
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- La prossima settimana il primo viaggio della solidarietà
con la partenza di tre medici per Bengasi
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Oggi Ligurian Ports, l'associazione costituita dai porti di
Genova, La Spezia e Savona, ha siglato un protocollo di
collaborazione con l'organizzazione non governativa “Alisei”
del Comitato italo-libico “Insieme per il domani” con
l'obiettivo di portare assistenza alla Libia in piena emergenza
umanitaria.-
- L'accordo è stato siglato dal presidente di Ligurian
Ports, Lorenzo Forcieri, e dal presidente di Alisei, Ruggero Tozzo,
alla presenza degli altri rappresentanti del Comitato italo-libico
“Insieme per il domani”: Giorgio Pagano, presidente di
“Funzionari senza Frontiere”, il medico dottor Farag
Bughrara e l'ingegner Hasan Gritli della Comunità libica in
Italia.
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- I presidenti dei porti di Genova, La Spezia e Savona, Luigi
Merlo, Lorenzo Forcieri e Rino Canavese, hanno accolto con favore il
progetto avanzato da Giorgio Pagano, a nome del Comitato
italo-libico “Insieme per il domani” il cui braccio
operativo è appunto l'ong Alisei. La prossima settimana è
in programma il primo viaggio della solidarietà, con la
partenza per Bengasi di tre medici: Farag Bughrara, chirurgo
ortopedico, Italo Quarto, chirurgo di guerra, e Anna Rudeberg,
pediatra e fisiatra. Alla missione parteciperanno anche Forcieri,
Pagano, Tozzo, Gritli.
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- «Chiameremo a collaborare - ha spiegato Forcieri - anche
gli operatori portuali di tutti e tre gli scali: abbiamo già
ricevuto le prime adesioni. In base al protocollo verificheremo la
disponibilità di armatori per il trasporto e spedizione via
mare dei beni, materiali ed equipaggiamenti oltre
all'accessibilità/operatività dei porti in particolare
quello di Bengasi in Libia. Cercheremo di mettere a disposizione, i
mezzi, gli spazi, il personale necessari alla gestione logistica e
movimentazione degli aiuti materiali contribuendo, se possibile
anche con fondi propri, all'avvio urgente delle attività in
loco. Questo progetto ha anche il fine di contribuire a ristabilire
normali e positive relazioni istituzionali e commerciali tra i
nostri due Paesi».

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