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23 maggio 2012 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 18.38 GMT+2



27 giugno 2011

Hupac propone un approccio pragmatico per far funzionare al meglio il corridoio Svizzera-Italia sull'asse Rotterdam-Genova

La società propone di adeguare l'infrastruttura esistente affinché i vantaggi della ferrovia di pianura possano essere sfruttati già all'apertura del tunnel di base del Gottardo nel 2017

In considerazione delle previste difficoltà di accesso ai nuovi tunnel sul corridoio tra Svizzera e Italia sull'asse Rotterdam-Genova, la società intermodale Hupac propone un adattamento pragmatico e graduale dell'infrastruttura esistente le cui numerose limitazioni - sottolinea l'azienda elvetica - condizionano la performance dell'intero corridoio.

L'apertura dei tunnel di base del Gottardo nel 2017 e del Ceneri nel 2019 - ricorda Hupac - sono intese a rendere più competitive il traffico merci e far decollare il trasferimento del traffico; tuttavia la questione dei collegamenti di accesso ai tunnel è irrisolta e a causa della scarsità di mezzi finanziari la costruzione di nuove linee slitterà con ogni probabilità ad un'epoca molto lontana. Pertanto la società propone di adeguare l'infrastruttura esistente affinché i vantaggi della ferrovia di pianura possano essere sfruttati già al momento dell'apertura del tunnel di base del Gottardo.

Le linee di accesso esistenti - spiega Hupac - possono essere ampliate e rese più funzionali con mezzi modesti in più fasi, con misure concordate all'interno di un piano di corridoio internazionale sull'intero asse Rotterdam-Genova.

Secondo Hupac, è necessario innanzitutto aumentare la produttività del trasporto merci ferroviario. I treni lunghi 750 metri e pesanti 2.000 tonnellate - rileva l'azienda - sono il presupposto per la produttività e la competitività della rotaia e sfruttano al meglio i vantaggi del sistema ferroviario. Bisogna aumentare la produttività della rotaia anche per compensare il calo dei contributi alla gestione della rete ferroviaria. Indispensabili - per Hupac - sono allora gli adeguamenti infrastrutturali della trasversale del Gottardo, vecchia ormai di 130 anni, per allinearla ai requisiti odierni secondo le vigenti direttive europee. Inoltre è necessario portare la linea di transito al profilo ferroviario P400: negli ultimi 20 anni - evidenzia l'azienda elvetica - la quota dei semirimorchi è raddoppiata e rappresenta oggi il 60% del traffico stradale pesante attraverso le Alpi svizzere e per trasferire questo importante segmento di mercato è necessario adeguare le principali linee ferroviarie al profilo di 4 metri per il trasporto dei moderni semirimorchi.

Le altre misure proposte da Hupac prevedono, per la piattaforma Luino e Sempione Fase II, l'estensione ai treni lunghi fino a 750 metri con realizzazione entro i tempi previsti; dare priorità al corridoio intermodale via Luino e Domodossola che serve gli attuali terminal di Busto Arsizio e Novara e gestisce oltre il 60% del transito del traffico combinato; realizzare un terminal a est di Milano per la nuova tratta Seregno-Bergamo con capacità di 30 coppie di treni al giorno. Inoltre Hupac si dichiara contraria al finanziamento del corridoio intermodale attraverso i contributi alla gestione: c'è il rischio - secondo l'azienda - di un trasferimento di ritorno alla strada.







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