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19 luglio 2011
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- La Commissione Europea ha proposto una revisione della
legislazione sui tachigrafi
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- L'obiettivo è di sfruttare le opportunità
offerte dalle nuove tecnologie, come i sistemi di posizionamento
satellitare, e di aggiornare un quadro normativo che risale al 1985
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La Commissione Europea ha proposto una revisione della
legislazione sui tachigrafi con l'obiettivo di consentire che il
settore dell'autotrasporto tragga frutto dalle opportunità
offerte dall'applicazione delle nuove tecnologie quali i sistemi di
posizionamento satellitare e di aggiornare un quadro normativo che
risale a 26 anni fa, cioè ai regolamenti del 20 dicembre 1985
relativi all'armonizzazione di alcune disposizioni in materia
sociale nel settore dei trasporti su strada (n. 3820) e
all'apparecchio di controllo nel settore dei trasporti su strada (n.
3821).-
- Secondo la Commissione, l'adozione delle nuove tecnologie
consentirebbe di rendere più difficoltoso realizzare frodi e
nel contempo permetterebbe di ridurre gli oneri amministrativi
consentendo alle società di autotrasporto di risparmiare
complessivamente 515 milioni di euro all'anno. Inoltre - ha spiegato
la Commissione - le nuove tecnologie consentirebbero di garantire
una maggiore osservanza delle norme sui tempi di guida e di riposo
salvaguardando in tal modo la salute dei camionisti, garantendo una
maggiore sicurezza stradale e assicurando una situazione di equa
concorrenza sulle strade.
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- Bruxelles ha ricordato che nel 2006 l'installazione del
tachigrafo digitale è stata resa obbligatoria per i veicoli
nuovi di fabbrica e che attualmente sono sei milioni i camion e i
bus europei dotati di tachigrafi.
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- «Le norme sul tempo di guida e di riposo - ha sottolineato
il vicepresidente della Commissione UE, Siim Kallas, responsabile
dei trasporti - sono lì per proteggere autisti e altri utenti
della strada. Inoltre assicurano un'equa concorrenza e buone
condizioni di lavoro per gli autisti. Il tachigrafo digitale è
un ottimo strumento di controllo per assicurare che questi obiettivi
siano raggiunti. Questa proposta non solo è molto importante
per garantire l'affidabilità del tachigrafo digitale, ma
costituisce anche un significativo passo avanti verso l'introduzione
di un'unità intelligente e integrata a bordo dei camion che
contribuirà a migliorare l'efficienza del sistema dei
trasporti dell'Unione Europea».
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- La proposta prevede tra l'altro la registrazione della posizione
delle località tramite un sistema di posizionamento
satellitare che permetterà di sostituire la registrazione
manuale con una automatizzata. Secondo le stime della Commissione,
ciò consentirà all'industria dell'autotrasporto di
risparmiare 349 milioni di euro all'anno e inoltre fornirà
informazioni importanti per organizzare la catena logistica.
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- Inoltre i sistemi di comunicazione remota incrementeranno
l'efficienza dei controlli stradali che potranno essere mirati su
quei veicoli che presentano le maggiori probabilità di non
essere in regola con le normative. Ciò - ha spiegato la
Commissione - permetterà agli autisti in regola di essere
fermati con minor frequenza e di essere soggetti a minori oneri
amministrativi per un risparmio pari a 34,5 milioni di euro
all'anno.
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- La proposta prevede standard più elevati per le
autofficine autorizzate all'installazione e taratura dei tachigrafi
con l'obiettivo di ridurre le frodi e le manipolazioni e prevede
anche l'utilizzo simultaneo con il tachigrafo sia della patente di
guida che della carta del conducente, necessaria per la guida dei
veicoli dotati di tachigrafo digitale, al fine di limitare
l'utilizzo illecito delle carte del conducente che attualmente - ha
precisato la Commissione - con troppa facilità sono
utilizzate anche da autisti che non ne sono titolari.

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