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23 ottobre 2014 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 07.14 GMT+2



19 settembre 2011

Il progetto prioritario europeo 23 Mar Baltico - Vienna verrà prolungato al sistema portuale adriatico

L'assessore alla Viabilità e Trasporti del Friuli Venezia Giulia Riccardi e l'europarlamentare veneto Cancian hanno incontrato il capo unità per le reti TEN-T della direzione comunitaria Trasporti

A conclusione dell'incontro odierno a Bruxelles con il capo unità per le reti TEN-T (Trans European Network - Transports) della direzione comunitaria Trasporti, l'olandese Herald Ruijters, e con Günther Ettl, tra i principali collaboratori del coordinatore del progetto prioritario europeo n. 6, Laurens Jan Brinkhorstm, l'assessore alla Viabilità e Trasporti del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, e l'europarlamentare veneto Antonio Cancian hanno reso noto che c'è piena conferma da parte dell'Unione Europea sull'inserimento della prosecuzione del Corridoio Baltico-Adriatico verso il Friuli Venezia Giulia e da qui verso Veneto ed Emilia-Romagna.

Il progetto prioritario 23, sin qui previsto dal Mar Baltico alla capitale dell'Austria, che dovrà collegare per via ferroviaria Danzica, Varsavia, Brno/Bratislava e Vienna, passerà infatti via Stiria e Carinzia e quindi, attraverso l'asse ferroviario della Pontebbana, verrà prolungato al sistema portuale adriatico, agli scali di Trieste e Monfalcone, Venezia e Ravenna. «Sarà questa, in direzione sud - hanno spiegato Riccardi e Cancian - la direttrice principale del Baltico-Adriatico».

Ricordando che il prossimo 19 ottobre la Commissione Europea presenterà ufficialmente le decisioni sulla nuova programmazione UE 2014-2020 delle reti transeuropee di trasporto, che saranno quindi inviate al Parlamento europeo, Riccardi e Cancian hanno spiegato che Ruijters ha confermato che l'asse principale a sud del Corridoio Baltico-Adriatico passerà per il Friuli Venezia Giulia. Questo «senza ovviamente escludere nessun altra diramazione», ha precisato l'assessore Riccardi ricordando l'interesse del governo sloveno per una diramazione da Graz, in Stiria, verso Maribor e Lubiana, peraltro prevista dalla programmazione delle autorità di Bruxelles per un asse nord-sud che attraversi tutta l'area balcanica sino alla Grecia.

«Da parte della UE - ha rilevato Riccardi - abbiamo avuto ampie assicurazioni sulla strategicità di un Baltico-Adriatico indirizzato ai porti italiani dell'Alto Adriatico. Ed abbiamo rimarcato, ancora una volta, che l'intero sistema portuale dell'Adriatico settentrionale, che comprende e comprenderà scali italiani, della Slovenia (Capodistria) e, a breve, della Croazia (Fiume) sarà globalmente competitivo solo con la realizzazione del PP 23, che “taglia” il nord-est italiano, l'Austria (con Carinzia e Stiria in primis), Slovacchia, Cechia e Polonia».

Oggi nella capitale belga l'assessore Riccardi ha incontrato anche i rappresentanti a Bruxelles di tutte le altre Regioni dei cinque Paesi che sono coinvolte nel Corridoio Baltico-Adriatico con l'obiettivo di sviluppare - soprattutto dopo il 19 ottobre quando l'“incartamento” passerà al Parlamento europeo - una forte e costante azione di “coinvolgimento” degli europarlamentari sul futuro percorso del Baltico-Adriatico. In questo contesto le 14 Regioni firmatarie della dichiarazione dell'ottobre 2009 di sostegno all'estensione sud del progetto prioritario 23 promuoveranno il prossimo 6 dicembre a Bruxelles un incontro ufficiale al Parlamento europeo per illustrare l'importanza e la valenza di quest'asse ferroviario “dei due Mari”.




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