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23 agosto 2014 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 09.28 GMT+2



21 settembre 2011

Assoporti chiede al governo interventi a favore della portualità italiana e l'attuazione di riforme “a costo zero”

Ribadita la richiesta di concessione dell'autonomia finanziaria con il riconoscimento del punto in più dell'IVA stabilito con la Manovra Finanziaria

L'Associazione dei Porti Italiani (Assoporti), la cui assemblea annuale dei soci si è riunita ieri a Roma, ha rivolto unanimemente al governo una richiesta urgente di interventi a favore della portualità nazionale e l'attuazione di riforme “a costo zero”.

Dopo aver approvato il bilancio dell'associazione, i rappresentanti delle Autorità Portuali italiane hanno esaminato la situazione della portualità ed hanno concordato la necessità di riproporre, anche in considerazione dell'aumento dell'IVA avvenuta all'interno della cosiddetta Manovra Finanziaria, la richiesta di concessione dell'autonomia finanziaria attraverso il riconoscimento di almeno quel punto in più dell'IVA per la parte prodotta dalla movimentazione delle merci nei porti.

Inoltre i soci di Assoporti con voce unanime, in vista del prossimo varo di un decreto legge sullo sviluppo e sulle infrastrutture, hanno rivolto al governo la richiesta urgente di inserire nel testo almeno quelle norme che non gravano sul bilancio dello Stato con l'obiettivo di trovare le soluzioni agli aspetti di criticità più operativi e di ruolo delle Autorità Portuali.

Le richieste di Assoporti riguardano: la semplificazione delle procedure per la pianificazione delle aree portuali e per i lavori di dragaggio dei fondali , interventi essenziali per garantire la competitività del comparto. In primis - secondo l'associazione - è necessaria la conferma e il rafforzamento del ruolo di governo, di amministrazione e di coordinamento delle Autorità Portuali, la semplificazione della burocrazia, l'affidamento di poteri sanzionatori in materia di sicurezza ed igiene del lavoro, la chiara definizione dei compiti del presidente, l'autonomia gestionale e funzionale delle Autorità Portuali e l'affidamento alle stesse dell'amministrazione esclusiva dei compendi demaniali.

«Tutte queste richieste - ha confermato il presidente dell'associazione, Francesco Nerli - sono assolutamente a costo zero. Da tempo Assoporti le porta avanti al fine di fare funzionare meglio i porti e soddisfare le esigenze degli operatori e dei loro clienti. Altrimenti si rischia di mettere a repentaglio un settore che è una risorsa per la crescita dell'intero Paese. Tali richieste sono importanti ed urgenti».

Assoporti ha rilevato anche la notevole importanza dei temi legati alla certezza e uniformità delle regole del lavoro in ambito portuale, che non possono essere messe in discussione dai contenuti della Manovra.

L'associazione ha confermato la data del prossimo 18 ottobre per lo svolgimento della propria assemblea generale che sarà conclusa dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli. Assoporti ha sottolineato di auspicare che, per quella data, si abbiano nuove notizie riguardo ai temi proposti dall'associazione a favore della portualità italiana.

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