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21 settembre 2011
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- Assoporti chiede al governo interventi a favore della
portualità italiana e l'attuazione di riforme “a costo
zero”
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- Ribadita la richiesta di concessione dell'autonomia
finanziaria con il riconoscimento del punto in più dell'IVA
stabilito con la Manovra Finanziaria
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L'Associazione dei Porti Italiani (Assoporti), la cui assemblea
annuale dei soci si è riunita ieri a Roma, ha rivolto
unanimemente al governo una richiesta urgente di interventi a favore
della portualità nazionale e l'attuazione di riforme “a
costo zero”.-
- Dopo aver approvato il bilancio dell'associazione, i
rappresentanti delle Autorità Portuali italiane hanno
esaminato la situazione della portualità ed hanno concordato
la necessità di riproporre, anche in considerazione
dell'aumento dell'IVA avvenuta all'interno della cosiddetta Manovra
Finanziaria, la richiesta di concessione dell'autonomia finanziaria
attraverso il riconoscimento di almeno quel punto in più
dell'IVA per la parte prodotta dalla movimentazione delle merci nei
porti.
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- Inoltre i soci di Assoporti con voce unanime, in vista del
prossimo varo di un decreto legge sullo sviluppo e sulle
infrastrutture, hanno rivolto al governo la richiesta urgente di
inserire nel testo almeno quelle norme che non gravano sul bilancio
dello Stato con l'obiettivo di trovare le soluzioni agli aspetti di
criticità più operativi e di ruolo delle Autorità
Portuali.
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- Le richieste di Assoporti riguardano: la semplificazione delle
procedure per la pianificazione delle aree portuali e per i lavori
di dragaggio dei fondali , interventi essenziali per garantire la
competitività del comparto. In primis - secondo
l'associazione - è necessaria la conferma e il rafforzamento
del ruolo di governo, di amministrazione e di coordinamento delle
Autorità Portuali, la semplificazione della burocrazia,
l'affidamento di poteri sanzionatori in materia di sicurezza ed
igiene del lavoro, la chiara definizione dei compiti del presidente,
l'autonomia gestionale e funzionale delle Autorità Portuali e
l'affidamento alle stesse dell'amministrazione esclusiva dei
compendi demaniali.
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- «Tutte queste richieste - ha confermato il presidente
dell'associazione, Francesco Nerli - sono assolutamente a costo
zero. Da tempo Assoporti le porta avanti al fine di fare funzionare
meglio i porti e soddisfare le esigenze degli operatori e dei loro
clienti. Altrimenti si rischia di mettere a repentaglio un settore
che è una risorsa per la crescita dell'intero Paese. Tali
richieste sono importanti ed urgenti».
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- Assoporti ha rilevato anche la notevole importanza dei temi
legati alla certezza e uniformità delle regole del lavoro in
ambito portuale, che non possono essere messe in discussione dai
contenuti della Manovra.
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- L'associazione ha confermato la data del prossimo 18 ottobre per
lo svolgimento della propria assemblea generale che sarà
conclusa dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero
Matteoli. Assoporti ha sottolineato di auspicare che, per quella
data, si abbiano nuove notizie riguardo ai temi proposti
dall'associazione a favore della portualità italiana.

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