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28 settembre 2011
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- Non più procrastinabile la realizzazione delle opere
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- Lo ha confermato l'assessore regionale ai Trasporti Ceccobao
rispondendo ad un'interrogazione del consigliere Taradash
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Rispondendo ad un'interrogazione urgente del consigliere
regionale della Toscana Marco Taradash (Pdl) che chiede una
valutazione della giunta sul contenuto di una lettera aperta degli
operatori del porto di Livorno e risposte alle proposte di
intervento citate per la salvaguardia del porto labronico, oggi
l'assessore ai Trasporti della Regione Toscana, Luca Ceccobao, ha
replicato che «la giunta regionale ha da sempre riconosciuto
al porto di Livorno un'importanza strategica e prioritaria ed un
ruolo centrale nella piattaforma logistica costiera, il cui sviluppo
rappresenta un elemento essenziale ed imprescindibile del programma
regionale di sviluppo 2011-2015».-
- Rifacendosi ad una lettera con cui gli operatori del porto di
Livorno denunciano la situazione di degrado, incuria e abbandono di
quella che dovrebbe rappresentare la principale risorsa economica
della città ed una delle principali realtà portuali
della Toscana, nella quale si sottolinea che «il porto di
Livorno si insabbia, gli affari se ne vanno e le diatribe locali
diventeranno sempre più aspre per quella fetta di torta che
diventa sempre più piccola», nell'interrogazione
Taradash ha evidenziato che nella lettera degli operatori «si
esprime allarme per le condizioni di abbandono della realtà
portuale e lo sconforto per le inadempienze di lunga durata di
fronte alle esigenze drammatiche di manutenzione e ampliamento. Al
tempo stesso, si richiamano le principali urgenze infrastrutturali e
si richiedono interventi precisi di carattere legislativo».
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- «Il porto di Livorno - ha denunciato Taradash - è
in una situazione di abbandono quasi totale, necessita manutenzione
e ampliamento. C'è da recuperare il ritardo ultradecennale
per le infrastrutture, gli operatori internazionali l'hanno
abbandonato. Dobbiamo renderci consapevoli del fatto che il porto di
Livorno è volano essenziale di tutta l'economia toscana».
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- Riferendosi agli interventi necessari, l'assessore Ceccobao ha
confermato l'esigenza non più procrastinabile di realizzare
le opere di dragaggio: «per assicurare la funzionalità
del porto - ha spiegato - si prevede che la Regione concorra
finanziariamente con l'Autorità Portuale alla realizzazione
degli interventi di scavo del porto, autorizzando una spesa massima
di 1,5 milioni di euro per gli anni 2012-2013».
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- Nella risposta l'assessore regionale ha precisato che la
«Regione contribuisce con risorse di bilancio - per 35 milioni
di euro - anche all'Accordo di programma, per l'adeguamento
idraulico del Canale Scolmatore d'Arno per la realizzazione dei
lavori alla foce. Un altro obiettivo dell'Accordo - ha concluso - è
quello di giungere in tempi rapidi alla progettazione degli
interventi finalizzati allo sbocco diretto a mare del canale dei
Navicelli».

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