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25 ottobre 2011
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- Trasportounito ha annunciato la sospensione del fermo
dell'autotrasporto in attesa degli esiti di un tavolo di confronto
governativo
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- L'accusa di compiere un atto di pirateria rivolta
all'associazione dal presidente dell'Autorità Portuale di
Genova - ha dichiarato il segretario generale di Trasportounito -
«configura un precedente di deriva autoritaria e
intimidatoria»
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Trasportounito ha comunicato oggi la sospensione del fermo
dell'autotrasporto che aveva indetto per la durata di cinque giorni
fino a venerdì prossimo. L'associazione sindacale ha spiegato
di aver deciso l'interruzione dello sciopero in quanto il governo ha
annunciato l'apertura di un tavolo per una verifica a 360 gradi
sulla funzionalità della legge 127/10 e sui problemi
emergenziali dell'autotrasporto italiano.-
- «A fronte di tale impegno del governo - ha spiegato
l'associazione - Trasportounito accetta di sospendere ogni azione di
protesta in atto, riservandosi di valutare entro il 30 novembre i
risultati che scaturiranno concretamente dai lavori del tavolo di
confronto governativo».
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- Intanto il segretario nazionale di Trasportounito, Maurizio
Longo, ha replicato alla dichiarazione del presidente dell'Autorità
Portuale di Genova, Luigi Merlo, che ieri aveva accusato
l'associazione dell'autotrasporto di aver praticato «un
maldestro atto di pirateria» e aveva rivolto allo stesso Longo
l'invito a dimettersi dal Comitato Portuale di Genova
(
del 24 ottobre
2011). «Guai a voi - ha ribattuto Longo
- se decideste, come da vostro diritto e compito istituzionale, di
tutelare la categoria che rappresentate e i suoi interessi, con
manifestazioni, cortei o azioni di protesta. Da oggi in avanti
potreste essere definiti predoni, pirati e briganti. Mi rivolgo ai
rappresentanti delle organizzazioni sindacali presenti nel Comitato
dell'Autorità Portuale di Genova».-
- «Le accuse di pirateria rivolte dal presidente
dell'Autorità portuale di Genova, Luigi Merlo, al sindacato
dell'autotrasporto, reo di difendere gli interessi di una categoria,
che proprio a Genova attende invano da anni risposte operative che
l'Autorità Portuale aveva promesso - ha affermato Longo -
configura un precedente di deriva autoritaria e intimidatoria
allarmante nei rapporti con le organizzazioni sindacali».
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- «Trasportounito - ha concluso Longo - ha dato mandato ai
suoi legali di verificare gli estremi per un'azione legale. Non può,
però, già da oggi esimersi dal sottolineare il rischio
connesso con dichiarazioni affrettate destinate a gettare benzina
sul fuoco di un settore in lotta per la sopravvivenza e nonostante
questo, in grado di battersi senza ricorrere a nessuna azione
violenta e di intimidazione».

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