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2 novembre 2011
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- Assologistica chiede l'abrogazione della norma che impone ai
privati il CCNL di Ferrovie dello Stato
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- L'imposizione per legge di quel contratto - ha denunciato
l'associazione - è finalizzata a stroncare sul nascere la
concorrenza tra imprese ferroviarie
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Assologistica, l'Associazione Italiana Imprese di Logistica,
Magazzini Generali e Frigoriferi, Terminal Operators Portuali,
Interportuali ed Aeroportuali, chiede al governo l'abrogazione della
norma che impone ai privati il contratto collettivo nazionale di
lavoro di Ferrovie dello Stato. L'associazione ha spiegato che, tra
le norme che l'esecutivo sta predisponendo in queste ore per tentare
di convincere i mercati finanziari della propria volontà di
realizzare importanti riforme, deve trovare spazio anche
l'abrogazione dell'articolo 8 comma 3 bis del decreto legge 138
convertito in legge 148/2011.-
- Assologistica ha rilevato che «l'Autorità antitrust
ritiene, infatti, che quella norma sia suscettibile di
interpretazioni contrastanti visto che - ambiguamente - dispone
l'applicazione al personale dipendente di tutte le imprese
ferroviarie dei “contratti collettivi nazionali di settore“,
con l'intento evidente di imporre l'applicazione erga omnes del
contratto delle Ferrovie dello Stato». L'associazione ha
sottolineato che «l'imposizione per legge di quel contratto -
pubblicamente contestato per la sua onerosità anche dal suo
unico sottoscrittore, cioè il monopolista di fatto Ferrovie
dello Stato - è finalizzata a stroncare sul nascere la
concorrenza tra imprese ferroviarie».
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- «È paradossale che, mentre si riforma la normativa
sul lavoro consentendo libertà di contrattazione al livello
più vicino alle specificità aziendali - ha osservato
l'associazione - nel caso delle imprese ferroviarie si disponga
d'imperio l'esatto contrario. Certamente non è questa la
strada giusta per fermare l'emorragia di traffico che FS Cargo ha
registrato anche nei primi sei mesi del 2011, mentre le imprese
ferroviarie private trasportano ormai un terzo dell'intero traffico
ferroviario nazionale. E neppure è la strada giusta per
convincere i mercati della volontà di riformare un settore
che, quotidianamente, viene definito vitale per l'economia
nazionale».
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- Assologistica ha concluso evidenziando che le proposte degli
operatori privati del settore e delle loro associazioni meritano da
parte del governo immediata maggiore attenzione.

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