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7 novembre 2011
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- Il porto di Venezia ha siglato un memorandum of undestanding
con lo scalo indiano di Nhava Sheva
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- Uno degli obiettivi è di incrementare il traffico
container tra i due porti
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'Autorità Portuale di Venezia ha siglato un memorandum
of undestanding con la Jawaharlal Nehru Port Trust (JNPT),
l'autorità del porto indiano di Nhava Sheva, per consolidare
e incrementare la partnership tra i due scali già collegati
dalla linea container Alto Adriatico-India operata da Sermar Line in
accordo con Fremura, agente per l'Italia della compagnia indiana SCI
(
del 7 ottobre 2011).-
- Nhava Sheva è posizionato a sud del porto di Mumbai ed è
il più grande scalo container dell'India movimentando oltre
il 56% del traffico containerizzato del Paese. Il porto è
attrezzato con tre terminal container, di cui due operati da privati
e uno di proprietà della JNPT. Nell'ultimo esercizio annuale
2010-2011, terminato lo scorso 31 marzo, il porto di Nhava Sheva ha
movimentato un traffico dei container pari a 4.269.811 teu, con una
progressione del 5,1% rispetto all'anno precedente, ed un traffico
merci complessivo di 64.309.038 tonnellate (+5,8%). Lo scalo indiano
ha in progetto investimenti per oltre 2,2 miliardi di dollari (di
cui 1,1 miliardi da fondi privati) che consentiranno di raddoppiare
la capacità di movimentazione e riguardano anche: navigazione
costiera, cabotaggio, rafforzamento corridoio logistico per Nuova
Delhi, ampliamento del distripark e il terminal crociere. La
movimentazione dei container è prevista in crescita: otto
milioni di container entro i prossimi tre anni e 20 milioni in10
anni.
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- L'accordo tra i porti di Venezia e Nhava Sheva prevede
l'attivazione di progetti pilota e azioni concrete per incrementare
il traffico container tramite il training degli operatori portuali,
l'armonizzazione dei sistemi di port community e lo scambio di
informazioni riguardo alle politiche di port management e ai
collegamenti con l'hinterland, fino ad aprire prospettive per
investimenti nelle aree di retroporto.
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- L'authority portuale veneziana ha spiegato che l'intesa è
frutto di una lunga negoziazione condotta dall'ente e favorita e
incoraggiata dall'ambasciata italiana in India, dal consolato
generale a Mumbai e dalla Indo-Italian Chamber of Commerce di Mumbai
e di Chennai e che si è conclusa sotto i migliori auspici con
la presenza alla cerimonia della firma dell'intesa del ministro
indiano dello Shipping, G.K.Vasan.
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- «Essere arrivati a questa firma - ha sottolineato il
ministro Vasan - è molto importante non solo per futuri
sviluppi e scambio di know-how tra i due porti, ma anche per
incrementare il commercio tra Italia e India». «Poter
approfittare dell'esperienza dello scalo di Venezia nel settore
delle crociere - ha aggiunto - è cruciale per noi: si tratta
infatti di un settore in forte sviluppo per il porto di Nhava
Sheva».
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- «Sono davvero lieto - ha commentato il presidente
dell'Autorità Portuale di Venezia, Paolo Costa - che si sia
giunti oggi alla firma di questo importante memorandum, un passo
importante verso l'India che ci consentirà di implementare la
movimentazione delle merci, in particolare in container. L'accordo
soddisfa una delle richieste espresse esplicitamente dal governo
indiano durante l'ultima commissione mista con l'Italia svoltasi nel
dicembre del 2009 a New Delhi, laddove Venezia e l'Alto Adriatico
avevano già posto le basi per lo sviluppo di una relazione
con l'India. I termini dell'accordo permetteranno inoltre di
implementare il servizio di linea container fra i porti dell'Alto
Adriatico (Venezia-Capodistria-Ravenna) e l'India (Mundra-Nhava
Sheva) che già oggi sta dando ottimi risultati».

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