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8 novembre 2011
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- Proposta del Consiglio federale elvetico per adeguare le
risorse destinate all'infrastruttura ferroviaria
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- Sarà incentrata su un nuovo Fondo per l'infrastruttura
ferroviaria
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Il Consiglio federale elvetico proporrà al Parlamento la
conferma dell'impostazione adottata finora per il finanziamento
dell'infrastruttura ferroviaria prospettando anche un adeguamento
delle risorse complessive attraverso l'aumento dei contributi
erogati dalla Confederazione, dai Cantoni e dai pendolari.-
- La proposta del governo svizzero è incentrata sul
progetto “Finanziamento e ampliamento dell'infrastruttura
ferroviaria” (FAIF) con il quale intende garantire il
finanziamento a lungo termine dell'esercizio del trasporto
ferroviario, del mantenimento della qualità dei servizi e
dell'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria. Tale progetto sarà
sottoposto a referendum popolare sotto forma di controprogetto
all'iniziativa “Per i trasporti pubblici” presentata
dall'ATA (Associazione Traffico e Ambiente), che prevede un
trasferimento alla ferrovia dei fondi destinati alla strada.
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- Il Consiglio federale ha reso noto gli esiti di una
consultazione sul proprio progetto FAIF, da cui è risultato
che la maggioranza si è espressa in modo decisamente
favorevole sull'iniziativa e sono stati valutati positivamente, in
particolare, il finanziamento dell'infrastruttura attraverso un
fondo, l'ulteriore impiego delle attuali risorse finanziarie e
l'ampliamento della rete ferroviaria basato sul potenziamento delle
capacità anziché sull'ulteriore riduzione dei tempi di
percorrenza. Hanno invece raccolto alcune critiche - ha precisato
l'esecutivo - l'impiego a tempo indeterminato delle risorse
provenienti dall'imposta sugli oli minerali e la portata economica
della fase di ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria al 2025
(
del 1° aprile
2011), ritenuta insufficiente da vari ambienti.-
- La proposta che il Consiglio federale sottoporrà al
Parlamento, che verrà elaborata dal dipartimento federale
dell'Ambiente, trasporti, energia e comunicazioni (Datec), sarà
incentrata su un nuovo Fondo per l'infrastruttura ferroviaria
(FInFer), che avrà durata indeterminata, nel quale
confluiranno risorse che attualmente alimentano il Fondo per il
finanziamento dei grandi progetti ferroviari (Fondo FTP), cioè
la Tassa sul Traffico Pesante Commisurata alle Prestazioni (TTPCP) e
l'uno per mille dell'IVA a tempo indeterminato e - a tempo
determinato, ossia probabilmente fino al 2030 - gli introiti
provenienti dall'imposta sugli oli minerali (attualmente pari a
circa 310 milioni di franchi). Il Consiglio ha anticipato che, per
evitare disparità di trattamento tra strada e ferrovia, verrà
tra l'altro valutata la creazione di un fondo ad hoc per il vettore
strada.
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- Inoltre la proposta governativa prevede un aumento dei fondi
federali pari a 100 milioni di franchi svizzeri, per raggiungere un
totale di 2,3 miliardi annui. La quota della Confederazione - ha
spiegato il Consiglio - verrà altresì indicizzata al
100% della crescita economica (PIL) e in questo modo i pagamenti
annui della Confederazione aumenteranno nettamente tanto che, a
partire dal 2025, la Confederazione verserà 290 milioni di
franchi all'anno in più al FInFer. Le ulteriori risorse
necessarie all'infrastruttura ferroviaria proverranno da un rincaro
del prezzo delle tracce pari a 100 milioni di franchi a partire dal
2017 in aggiunta all'aumento di 200 milioni di franchi già
previsto per il 2013, che consentirà la copertura dei costi
marginali prescritta dalla legge.
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- Il Consiglio federale proporrà anche di adottare un
limite massimo per la deduzione delle spese di trasporto
dall'imposta federale diretta invece della forfetizzazione. In
futuro i pendolari potranno detrarre al massimo 3.000 franchi
svizzeri per le spese di trasporto, che dovranno inoltre essere
comprovate. I Cantoni saranno liberi di scegliere le modalità
di introduzione di tale deduzione nei rispettivi sistemi fiscali.
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- Anche la partecipazione economica cantonale subirà una
modifica: su richiesta dei Cantoni verrà sviluppato un nuovo
sistema in base al quale saranno chiamati a versare complessivamente
un importo supplementare annuo pari a circa 200 milioni di franchi
svizzeri.
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- Per quanto concerne la fase di ampliamento dell'infrastruttura
ferroviaria al 2025, nella proposta il Consiglio federale confermerà
l'intenzione di mantenere il volume di risorse, pari a 3,5 miliardi
di franchi svizzeri, nonché i progetti proposti. Sebbene in
sede di consultazione sia stato richiesto un incremento delle
risorse a 5-6 miliardi di franchi - ha spiegato l'esecutivo - il
governo non proporrà tale ampliamento dei fondi in
considerazione dell'impossibilità di reperire altri
finanziamenti.

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