
|

|
|
9 dicembre 2011
|
|
- Passera: le infrastrutture prioritarie sono quelle che
collegano l'Italia con l'Europa
-
- Il governo - ha sottolineato il ministro - sta lavorando al
cofinanziamento delle risorse europee per evitare di perdere «delle
quantità di miliardi “pazzesche”»; stiamo
cercando - ha precisato - «di raccattare tutto quello che è
recuperabile»
-
Liberalizzazioni e realizzazione delle infrastrutture
prioritarie. Su questi due principali pilastri si fonderà
l'azione del nuovo governo nel settore dei trasporti che è
stata delineata oggi nei termini essenziali dal ministro dello
Sviluppo economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti, Corrado
Passera, nel corso di un'audizione presso la Commissione Trasporti,
Poste e Telecomunicazioni della Camera dei deputati.-
- «Parola chiave è liberalizzazione, cioè
l'uso, al meglio, della concorrenza in tutti i settori», ha
spiegato Passera precisando però che deve essere una
concorrenza «ben regolata». In questa direzione - ha
detto il ministro - va la nuova Autorità dei Trasporti che il
governo vuole creare e che è stata inserita nel primo decreto
legge varato dall'esecutivo domenica scorsa.
-
- Sul tema delle infrastrutture e dei fondi loro destinati,
Passera ha sottolineato l'attuale generale drammatica carenza di
risorse che caratterizza lo scenario globale ed ha pertanto rilevato
la necessità di individuare interventi prioritari verso cui
indirizzare i limitati fondi disponibili. «Sappiamo - ha
chiarito il ministro - che non possiamo fare tutto quello che c'è
negli elenchi, negli auspici: si leggono documenti - ha osservato -
dove c'è tutto e ancor di più. Noi sappiamo che non è
così. Dovremo usare il buon senso nel scegliere ciò
che è prioritario». E ciò che è
prioritario - ha precisato - «molto spesso è ciò
che ci collega al resto d'Europa ed è coerente con la
costruzione del mercato europeo».
-
- In merito alle risorse, Passera ha ricordato che ammontano a
circa 12,5 miliardi di euro, di cui 2,2 di fondi privati, le risorse
complessive sbloccate dal CIPE su indicazione del ministero dello
Sviluppo economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti. In una
nota il dicastero ha sottolineato che, grazie a questi interventi,
sarà possibile mantenere operativi oltre 130 cantieri, più
altri 82 per piccoli interventi nel Mezzogiorno, e aprirne nuovi 40
entro i prossimi tre mesi e che sono confermati 170mila posti di
lavoro con la previsione di creare circa 80mila nuove opportunità.
-
- Il ministro ha però confermato anche il concreto pericolo
di perdere un'ingente quantità di fondi europei: «una
delle prime cose che abbiamo toccato con mano - ha spiegato - è
che entro l'anno rischieremo di perdere delle quantità di
miliardi “pazzesche”, cosa che in un momento di mancanza
di risorse è mortificante, colpevole e penoso». «È
chiaro - ha proseguito - che è difficile riuscire a
recuperare tutte queste risorse e salvarle. Quello che domani
nell'incontro con alcuni presidenti di Regione, e comunque entro il
15, proveremo a fare con Barca (il neo ministro alla Coesione
territoriale, ndr), e per cui comunque il governo ha messo dei soldi
nel primo decreto Monti proprio per fare il cofinanziamento delle
risorse europee che stanno per essere perdute, è cercare di
raccattare tutto quello che è recuperabile». Se
riusciamo a trovare l'accordo con le Regioni - ha specificato -
«alcuni (tanti) miliardi che andrebbero sicuramente persi li
andiamo a recuperare».
-
- Soffermandosi velocemente su alcuni altri temi, Passera ha
osservato che per i porti «dovremo fare delle scelte:
concentrarci dove possiamo velocemente diventare parte della rete
europea dei porti». Nelle risposte ai parlamentari componenti
della Commissione, Passera ha spiegato che, ad esempio, per il porto
di Taranto, che - ha ricordato - «è entrato nel core
network delle reti TEN-T», nel Consiglio dei ministri di
lunedì prossimo tale inserimento «sarà proposto
per l'avvallo» ed ha pertanto precisato che non sussiste
«quindi alcun ripensamento sulla piastra logistica»
tarantina. Inoltre Passera ha confermato che nelle opere prioritarie
figura anche la piattaforma logistica di Trieste.
-
- Parlando della crisi della portualità di transhipment nel
Mezzogiorno, il ministro ha definito «pazzesco» perdere
«l'occasione di essere una super piastra logistica nel
Mediterraneo». «Vedere i colossi mondiali che stanno
lasciano i porti del Sud - ha aggiunto - è una realtà
che ci deve dire che non siamo stati molto bravi fino ad ora».
-
- Sul fronte degli aeroporti, il ministro ha evidenziato l'errore
di «farne decine e decine in tutta Italia, molto spesso del
tutto inutili e irragionevoli» e la necessità di
evitare di «andare avanti con la filosofia di un aeroporto in
ogni provincia».
-
- Passera ha ribadito anche l'urgenza di portare avanti la
realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità
Torino-Lione, per la quale - ha sottolineato - «assicuro il
pieno rispetto del tracciato e del cronoprogramma».

|
|
- Piazza Matteotti 1/3 - 16123 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail
|