- TUI proporrà al consorzio Albert Ballin di acquisire
un ulteriore 33,3% di Hapag-Lloyd
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- Il contratto dovrà essere sottoscritto entro la fine
del prossimo settembre, pena la possibilità di cedere il
controllo della compagnia ad investitori terzi
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Il gruppo turistico tedesco TUI ha annunciato l'intenzione di
cedere una parte consistente della propria rimanente quota nella
società armatoriale Hapag-Lloyd di Amburgo. Da mesi circolano
voci di possibili acquirenti, tra cui il gruppo Neptune Orient Lines
(NOL) di Singapore che nel 2008 aveva tentato senza successo
l'operazione. Evidentemente le trattative con terzi non sono andate
a buon fine e il gruppo TUI, che attualmente detiene il 38,4% circa
di Hapag-Lloyd, ha deciso, come previsto dagli accordi con il
consorzio Albert Ballin, di proporre a quest'ultimo l'acquisto di un
ulteriore 33,3% del capitale della compagnia. Il consorzio, che è
costituito dall'amministrazione cittadina di Amburgo e da Kühne
Holding, Signal Iduna, HSH Nordbank, M.M. Warburg Bank e
HanseMerkur, attualmente possiede il 61,6% della compagnia
armatoriale.-
- Se un accordo sul valore della quota del 33,3% non sarà
raggiunto dalle parti, tale cifra sarà determinata da un
auditor facente le funzioni di arbitro. L'accordo prevede che se il
contratto per la cessione della quota ad Albert Ballin non verrà
sottoscritto entro la fine del prossimo settembre, TUI avrà
la facoltà di cedere una quota di maggioranza in Hapag-Lloyd
ad investitori terzi e il consorzio Albert Ballin sarà
obbligato a cedere agli stessi investitori e allo stesso prezzo il
numero di azioni necessario per dare all'acquirente il controllo di
Hapag-Lloyd. In tal caso TUI potrà quindi cedere la sua
intera partecipazione nella compagnia armatoriale tedesca.
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- TUI ha sottolineato che la cessione del 33,3% del capitale,
decisa oggi dal consiglio di amministrazione e approvata dal
consiglio di sorveglianza, costituisce un notevole passo avanti
verso l'uscita del gruppo dal settore del trasporto marittimo
containerizzato ed ha confermato che costituisce l'esercizio
dell'exit right, il diritto stabilito contrattualmente - in base al
quale TUI può cedere la sua partecipazione - che può
essere esercitato entro il prossimo 2 gennaio.
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- «La nostra uscita dal settore del trasporto marittimo dei
container - ha ricordato l'amministratore delegato di TUI, Michael
Frenzel - è stata stabilita tre anni fa con tutti i partner
del consorzio di Amburgo. Nel corso del corrente anno abbiamo già
ridotto il nostro capitale investito di un miliardo di euro».
La scorsa primavera, infatti, TUI aveva già diminuito dal
49,8% al 38,4% la propria partecipazione in Hapag-Lloyd cedendo
l'11,33% del capitale al consorzio Albert Ballin. «L'esercizio
del nostro tender right - ha osservato Frenzel - costituisce ora il
nostro prossimo passo».

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