- Richiamo all'unità di Assoporti per far fronte alla
crisi e alla diminuzione dei traffici
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- Nerli incontrerà i presidenti delle otto Autorità
Portuali che hanno minacciato di lasciare l'associazione
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Oggi si è riunito il consiglio direttivo
dell'Associazione Porti Italiani (Assoporti) che ha esaminato sia le
difficoltà attraversate dalla portualità nazionale sia
la contestazione interna evidenziata dalla lettera inviata nei
giorni scorsi dal presidente dell'Autorità Portuale di
Ancona, Luciano Canepa, per conto anche degli enti portuali di
Augusta, Cagliari, Civitavecchia, Napoli, Olbia, Taranto e Trieste
nella quale le otto authority hanno comunicato l'intenzione di
recedere dall'associazione.-
- L'incontro si è aperto con l'illustrazione da parte del
presidente dell'associazione, Francesco Nerli, del documento delle
priorità del settore marittimo-portuale, inviato al ministro
unitariamente da Assoporti, Assologistica, Assiterminal, Confitarma,
Federagenti e Fise-Uniport, che costituisce un primo passo di
discussione con il nuovo governo sulle necessità della
portualità italiana e nel quale si richiede l'intervento
dell'esecutivo per il potenziamento delle infrastrutture portuali,
per la ripresa della competitività del sistema e per la
stabilizzazione sociale.
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- È quindi seguita una riflessione sull'attuale situazione
di crisi che - ha rilevato l'associazione - sembra far presagire
un'ulteriore diminuzione dei traffici l'anno prossimo e questo in
uno scenario in cui il futuro della portualità è
condizionato da una riorganizzazione delle rotte dovuta alle nuove
alleanze tra le compagnie armatoriali. In questo quadro - ha
sottolineato Assoporti - sono necessarie, per garantire la tenuta
dei porti, regole comuni per evitare conflitti che potrebbero
mettere in discussione il sistema di governance. Inoltre il
direttivo dell'associazione ha evidenziato l'importanza di un
confronto con il governo teso ad ottenere provvedimenti per la
portualità, a partire dal riconoscimento dell'autonomia
finanziaria.
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- La disamina della situazione è stata poi estesa ai temi
d'interesse in discussione in Unione Europea, in particolare alle
novità riguardanti le concessioni, i servizi portuali e il
lavoro portuale, nonché alle reti transeuropee e allo studio
del Parlamento europeo sugli aiuti di Stato.
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- Sul fronte interno, scosso dalla minaccia delle otto Autorità
Portuali di recedere dall'associazione, il consiglio direttivo, in
considerazione della riflessione fatta sulla crisi del settore, ha
manifestato la necessità di mantenere una forte unità
e promuovere un maggior ruolo di rappresentanza per l'associazione.
La divisione degli sforzi - è stato rilevato - è
destinata ad indebolire l'intero sistema portuale italiano. I membri
del direttivo hanno pertanto concluso, dando mandato al presidente
Nerli di incontrare i presidenti delle Autorità Portuali
elencati nella lettera per aprire una riflessione, che coinvolga
tutti gli associati. «L'obiettivo - ha spiegato Nerli - è
quello di ricondurre la discussione ad un'unità di intenti,
per il bene del sistema nel suo complesso».

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