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23 dicembre 2011
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- Pesaresi (Interporto Marche): prolungare il Corridoio
Baltico-Adriatico almeno fino ad Ancona è una priorità
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- La società interportuale chiuderà il 2011 con
un saldo attivo di 500mila euro
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Interporto Marche chiuderà l'esercizio 2011 con un
patrimonio netto di 15 milioni di euro e un saldo attivo di 500mila
euro. Lo ha anticipato il presidente della società
interportuale Roberto Pesaresi tracciando un bilancio dei risultati
operativi e strategici conseguiti nell'anno dall'azienda: «è
chiaro - ha rilevato Pesaresi - che l'avvio dell'intermodalità
costante con un treno a settimana che arriva da nord e riparte in
direzione di Bologna-Milano e verso i porti del Tirreno è
senz'altro il risultato che balza più agli occhi anche dei
non addetti ai lavori, ma anche il trasporto nelle ultime due estati
di decine di tonnellate di barbabietole prodotte in questo
territorio verso lo Zuccherificio di Termoli è un risultato
da non sottovalutare anche sotto l'aspetto del contributo al
contenimento dell'inquinamento e della sicurezza sulle nostre
strade».-
- Pesaresi ha sottolineato come l'Interporto delle Marche sia oggi
«una realtà concreta nel panorama dell'intermodalità
italiana: chi la rappresenta nei tavoli nazionali - ha spiegato - è
considerato un interlocutore affidabile e responsabile tanto da
confermarci alla vice presidenza dell'associazione di categoria ed
affidarci la delega alla revisione del quadro normativo che sta
disegnando il futuro di un intero settore».
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- Il presidente di Interporto Marche ha evidenziato anche
l'importanza del «raggiungimento dell'obiettivo di inserimento
della tratta ferroviaria Bologna-Ancona e del porto di Ancona nel
“core network” e dell'Interporto delle Marche nel
“comprehensive network” europeo della rete di trasporto
TEN-T». «L'azione che anche il presidente Spacca
(governatore della Regione Marche, ndr) e la quarta
commissione assembleare presieduta da Enzo Giancarli (Lavori
pubblici, viabilità e trasporti) della Regione Marche stanno
portando avanti presso la Commissione Europea e il Parlamento
europeo per il prolungamento del Corridoio Baltico-Adriatico, dal
previsto terminale di Ravenna fino alla Puglia, a ricomprendere
dunque l'intera costa adriatica e quindi Ancona - ha proseguito - è
della massima importanza. Prolungare il Corridoio almeno fino ad
Ancona è una priorità assoluta per non lasciare
l'economia delle Marche e di alcune regioni limitrofe escluse dai
grandi traffici che puntano verso nord intersecando anche il
“Corridoio Mediterraneo” che va da Algeciras (Spagna) a
Budapest (Ungheria) arrivando fino al confine con l'Ucraina».
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- «Restando alle prospettive di ampio respiro - ha concluso
Pesaresi - dobbiamo continuare a rispettare gli impegni presi,
completare l'integrazione dei servizi con il porto di Ancona
nell'ottica di fare della Piattaforma Logistica delle Marche il
punto di riferimento dei traffici che entrano nel Mediterraneo
attraverso il Canale di Suez diretti al Nord Europa (del resto gli
ambiziosi obiettivi dei 10 milioni di teu indicati dall'Unione
Europea possono essere raggiunti solo creando alleanze e partnership
tra i principali porti dell'Adriatico), contribuire affinché
i progetti finanziati vengano realizzati nei tempi stabiliti e mi
riferisco in particolare al bypass di Falconara. Ma al contempo
continuare a lavorare perché l'intermodalità costante
possa aumentare, concentrando le merci e facendo ulteriore massa
critica. In quest'ottica il lavoro che stiamo facendo con la Regione
Umbria è molto significativo».

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