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17 gennaio 2012
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- Gallanti (AP Livorno) ha incontrato i lavoratori dell'agenzia
interinale Intempo
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- L'obiettivo è un loro assorbimento temporaneo in
attesa che si creino nuove prospettive occupazionali nel settore
crocieristico
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Oggi il presidente dell'Autorità Portuale di Livorno,
Giuliano Gallanti, ha incontrato i lavoratori di Intempo, agenzia
interinale specializzata nella logistica portuale che opera nei
principali porti italiani. Ricordando che i 25 addetti di Intempo a
Livorno, che sono sulla graticola dal 2006 con contratti che durano
l'arco di una giornata, assunti la mattina e licenziati la sera, e
che ora non hanno nemmeno la certezza di una già precaria
occupazione (l'ultima volta che hanno lavorato è stato il 22
dicembre scorso), Gallanti ha confermato che «la situazione è
assai delicata e merita la massima attenzione da parte di tutte le
imprese che operano nel porto. Venerdì prossimo - ha
annunciato - ne parlerò ai membri del Comitato, nella
speranza che si possa fare qualcosa nell'immediato».-
- Gallanti confida in un loro assorbimento temporaneo (uno due
turni a testa a settimana) in attesa che si creino nuove prospettive
occupazionali nel settore crocieristico: «l'Autorità
portuale - ha spiegato - sta puntando con convinzione sul settore
delle crociere. L'accordo raggiunto tra la Porto 2000 e la Compagnia
Portuale sull'Alto Fondale, unitamente alla scelta di MSC di fare
scalo a Livorno a partire dal mese di aprile, dovrebbe favorire
nuove possibilità di assorbimento della domanda di lavoro».
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- Gallanti ha tuttavia precisato che i contratti che dovessero
essere stipulati nel periodo primavera/estate - il periodo delle
crociere - sono stagionali e non risolvono i problemi di quanti
chiedono maggiore stabilità. Stabilità che, secondo il
presidente dell'Autorità Portuale, al momento non può
essere raggiunta immediatamente, vista la crisi reale di cui stanno
soffrendo da tempo i porti italiani, e non solo quelli. Una speranza
- ha affermato - potrebbe arrivare dal patto di stabilità su
cui stanno lavorando da novembre sindacati, istituzioni e imprese:
«le imprese - ha spiegato - stanno partecipando attivamente
alla richiesta dell'Autorità Portuale di avere un quadro più
definito sulla situazione occupazionale in porto. Presto riuniremo
gli enti interessati in nuovo incontro».
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- L'obiettivo - ha sottolineato Gallanti - è di «creare
un patto virtuoso che impegni i terminalisti ad assumere, in caso di
necessità, i lavoratori dell'AGE.L.P. (agenzia di lavoro che
fornisce lavoro portuale temporaneo, ndr), e quindi,
dell'Intempo, che sono già formarti e competenti».
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- All'incontro ha preso parte anche lo stesso presidente
dell'AGE.L.P., Giacomo Marchesini, che ha proposto di espungere
dall'ordinanza 40 tutti quei servizi che assumono le caratteristiche
di lavoro temporaneo senza alcuna specificità, ossia i
servizi del gruppo 1, connessi al controllo della merce. «Sono
servizi - ha rilevato - che il terminalista potrebbe effettuare per
conto proprio, ovvero utilizzando l'Agelp, che offre personale
formato. Sarebbe una soluzione che valorizzerebbe l'azione
dell'Autorità Portuale, che negli anni ha teso a ridurre i
numeri massimi delle imprese autorizzabili allo svolgimento dei
servizi accessori e complementari».

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