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23 gennaio 2012
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- Federmar-Cisal chiede un incontro al ministro Passera per
fare il punto sul passaggio di Tirrenia a CIN
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- Il sindacato intende conoscere le misure del governo per
evitare che l'autorità antitrust europea blocchi l'operazione
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Oggi Federmar-Cisal ha chiesto al ministro dello Sviluppo
economico, Infrastrutture e Trasporti, Corrado Passera, di convocare
le organizzazioni sindacali di categoria dei marittimi al fine - ha
spiegato il sindacato - di conoscere i passi che il governo intende
esperire per evitare che l'intervento dell'autorità antitrust
europea possa fare naufragare l'acquisizione della Tirrenia da parte
della Compagnia Italiana di Navigazione (CIN), operazione sulla
quale la Commissione Europea ha deciso di aprire un'indagine
approfondita
(
del 19 gennaio 2012).-
- Federmar-Cisal ha ribadito «che la situazione di stallo
che si è venuta a creare e l'incertezza per i destini
societari della Tirrenia che ne consegue corrono il rischio di
danneggiare gravemente sotto l'aspetto gestionale l'azienda
pubblica, impegnata tra l'altro in questo periodo ad organizzare i
programmi ed a raccogliere le prenotazioni per il periodo estivo»
e che, inoltre, «qualora la cessione non fosse concretizzata,
ritornerebbe nuovamente in alto mare la salvaguardia stabilita con
un apposito accordo sindacale dei duemila posti di lavoro tra
personale navigante ed amministrativo della Tirrenia, società
che è bene ricordarlo - ha sottolineato il sindacato - si
trova in amministrazione straordinaria per decisione del precedente
governo e quindi sottoposta alla possibilità di dovere subire
una dichiarazione di fallimento».
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- Federmar-Cisal ha ricordato pure che, per richiamare
l'attenzione attorno a questi problemi, ha già dichiarato il
10 di questo mese lo stato di agitazione dei lavoratori della
Tirrenia ed ha annunciato che, in assenza di novità e/o di
assicurazioni, si vedrebbe costretta a mettere in calendario una
prima giornata di sciopero del personale dell'azienda per gli inizi
di febbraio.

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