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25 gennaio 2012
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- Bruxelles avvia un'indagine sull'acquisto degli assets del
cantiere navale di Gdynia
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- La Commissione UE intende appurare se il sostegno fornito
dall'agenzia governativa polacca per lo sviluppo industriale
costituisca un aiuto di Stato
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La Commissione Europea ha avviato un'indagine per appurare se il
sostegno pubblico garantito agli acquirenti dei beni del cantiere
navale di Gdynia, che è stato posto in liquidazione,
costituisca un aiuto di Stato.-
- Bruxelles ha ricordato che nel novembre 2008 la Commissione
aveva stabilito che gli aiuti di Stato concessi al cantiere Stocznia
Gdynia S.A., la cui maggioranza era di proprietà del
ministero del Tesoro, erano in contrasto con norme comunitarie
applicabili agli aiuti Stato e che il governo di Varsavia avrebbe
dovuto recuperare tali somme. A seguito di ciò le autorità
polacche si erano impegnate a vendere gli assets del cantiere
attraverso procedure di gara aperte, trasparenti, non
discriminatorie e quindi a mettere il cantiere di Gdynia in
liquidazione.
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- La nuova indagine avviata ora dalla Commissione UE riguarda il
sostegno finanziario garantito dall'agenzia governativa per lo
sviluppo industriale Agencja Rozwoju Przemyslu SA (ARP) ai due
cantieri navali polacchi che hanno acquisito assets del cantiere
navale di Gdynia.
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- Il cantiere di riparazioni navali Nauta SA ha infatti acquisito
tre lotti dei beni del cantiere di Gdynia e per finanziare tale
operazione ARP ha sottoscritto obbligazioni emesse dalla Nauta. La
Commissione UE ha spiegato che Nauta avrebbe dovuto riscattare le
obbligazioni sottoscritte da ARP con i proventi derivanti dalla
vendita dell'area su cui attualmente la società opera, mentre
sinora tale terreno non è stato ceduto e Nauta non è
in grado di riscattare le obbligazioni. Da parte sua ARP ha
accettato di prorogare fino al novembre 2013 a Nauta il termine per
il riscatto di queste obbligazioni, a nuove condizioni. La
Commissione Europea ritiene che Nauta abbia beneficiato di due aiuti
di Stato: il primo deriva dal sostegno concesso da ARP a Nauta per
l'emissione dei bond e il secondo è costituito dalla proroga
del termine per il rimborso di tali obbligazioni.
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- L'ARP ha inoltre concesso un prestito al cantiere navale polacco
CRIST SA per finanziare l'acquisto di un bacino di carenaggio del
cantiere di Gdynia.
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- «Siamo lieti - ha dichiarato il vicepresidente della
Commissione Europea, Joaquín Almunia, responsabile della
concorrenza - che gli acquirenti degli assets del cantiere intendano
proseguire l'attività di costruzione navale a Gdynia.
Tuttavia abbiamo messo in chiaro che non dovrebbero essere concessi
nuovi aiuti di Stato. Stiamo avviando indagini formali per
determinare se alcuni acquirenti abbiano beneficiato del sostegno
pubblico a condizioni più favorevoli rispetto al mercato. Le
autorità polacche e le altre parti interessate avranno la
possibilità di presentare osservazioni e verificare il tutto
insieme con la Commissione».

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