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31 gennaio 2012
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- Carnival ha registrato un calo delle prenotazioni nei giorni
successivi al naufragio di Costa Concordia
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- Il gruppo prevede che l'incidente avrà impatto
negativo sull'utile netto dell'esercizio annuale 2012 pari a 85-95
milioni di dollari
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Nel rapporto annuale Form 10-K inviato ieri alla Securities and
Exchange Commission il gruppo crocieristico statunitense Carnival
Corporation ha reso noto che dopo il naufragio della Costa
Concordia dello scorso 13 gennaio all'Isola del Giglio, nave da
crociera che fa parte della flotta della filiale italiana Costa
Crociere, il volume di prenotazioni registrato dal giorno
dell'incidente al 25 gennaio dai vari marchi crocieristici del
gruppo, con esclusione di Costa Crociere, ha subito un decremento
attorno al 15% rispetto al corrispondente periodo del 2011.-
- Carnival ha spiegato che l'attività di booking di Costa
Crociere è invece difficilmente interpretabile a causa della
significativa attività di riprenotazione e riprotezione
conseguente al naufragio della Costa Concordia. Il gruppo
americano ha precisato di ritenere che tuttavia l'attività di
booking della compagnia italiana «sia diminuita in maniera
significativa», ma anche di ritenere «che l'incidente
non avrà un impatto significativo a lungo termine sul nostro
business».
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- Secondo le stime di Carnival, il naufragio della Costa
Concordia avrà un impatto negativo sull'utile netto
dell'esercizio annuale 2012 del gruppo americano per un valore
compreso tra 85 milioni e 95 milioni di dollari a cui si
aggiungeranno altri 30-40 milioni di dollari circa di altri costi
dovuti all'incidente.
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- Carnival ha reso noto che il valore contabile netto della Costa
Concordia era di 490 milioni di dollari (379 milioni di euro) al
31 dicembre scorso e che il valore della copertura assicurativa
relativa alla nave ammonta a 510 milioni di dollari (395 milioni di
euro).

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