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2 febbraio 2012
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- Nel 2011 il risultato netto di Royal Caribbean Cruises è
cresciuto del 14,6%
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- Il gruppo americano conferma un calo del 10-15% delle
prenotazioni dopo il naufragio di “Costa Concordia”
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Nel quarto trimestre del 2011 il gruppo crocieristico
statunitense Royal Caribbean Cruises ha registrato un utile netto di
36,6 milioni di dollari su ricavi per 1.775,4 milioni di dollari,
con incrementi rispettivamente del 14,6% e del 10,7% sull'ultimo
trimestre dell'anno precedente. Il risultato operativo è
ammontato a 106,2 milioni di dollari, in calo del 12,8% sul quarto
trimestre del 2010.-
- Nell'intero esercizio annuale 2011 il gruppo americano ha
totalizzato un utile netto di 607,4 milioni di dollari su ricavi per
7.537,3 milioni di dollari, in crescita rispettivamente del 17,8% e
dell'11,6% sul 2010. Il risultato operativo è aumentato del
16,1% a 931,6 milioni di dollari.
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- Presentando oggi i risultati economici, il presidente e
amministratore delegato di Royal Caribbean Cruises, Richard D. Fain,
si è soffermato sul tragico naufragio della nave da crociera
Costa Concordia avvenuto lo scorso 13 gennaio all'Isola del
Giglio. «Innanzitutto - ha dichiarato - i nostri pensieri sono
rivolti ai passeggeri, ai membri dell'equipaggio e alle famiglie che
sono stati colpiti dalla tragedia avvenuta in Italia. Come tutti
coloro che hanno speso la loro vita lavorativa nel settore - ha
aggiunto - una tragedia come questa ci spezza il cuore. Chiunque nel
nostro settore, così impegnato ad offrire vacanze eccezionali
e sicure a milioni di persone in tutto il mondo, è devastato
e avvilito quando qualcosa di simile accade. Ironia della sorte,
questa tragedia ha un impatto così forte perché è
assolutamente rara. L'attività crocieristica - ha
sottolineato Fain - presenta un primato straordinario di sicurezza,
ma questo tragico incidente ci ricorda che non esiste la sicurezza
assoluta, ma solo un'assoluta dedizione alla sicurezza. Vi posso
assicurare che il nostro sforzo è rivolto ogni giorno verso
questa assoluta dedizione alla sicurezza. Sconvolti dalla tragedia -
ha concluso - noi e il resto dell'industria siamo determinati ad
imparare da qualsiasi lezione e ad impegnarci ancor più per
offrire le vacanze migliori e più sicure ai nostri ospiti».
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- Pur evidenziando che è riconosciuta generalmente la
sicurezza dell'attività crocieristica e che quello della
Costa Concordia è stato un incidente del tutto anomalo
e raro, Royal Caribbean Cruises ha tuttavia confermato che il
naufragio ha avuto nel breve termine un impatto notevole sul livello
delle prenotazioni del gruppo crocieristico. Più
precisamente, Royal Caribbean Cruises non ha rilevato variazioni
delle cancellazioni, che sono rimaste su livelli consueti, quanto
piuttosto delle nuove prenotazioni: nelle ultime quattro settimane -
ha spiegato il gruppo statunitense - il livello delle prenotazioni è
sceso del 10-15% circa rispetto allo stesso periodo del 2011; in
Europa il calo è stato più sensibile, anche se molto
differente da nazione a nazione, mentre nelle altre regioni la
flessione è stata lieve. Royal Caribbean Cruises ha tuttavia
precisato che il volume di prenotazioni sta tornando a crescere,
soprattutto in Nord America, e che il gruppo non prevede che
l'incidente avrà un impatto significativo a lungo termine
sulla propria attività.
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- Nell'intero 2011 la flotta del gruppo ha ospitato
complessivamente 4,85 milioni di passeggeri, con un incremento del
5,8% sull'anno precedente.

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