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12 aprile 2012
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- Royal Caribbean accresce la propria presenza nel
Mediterraneo, a partire dall'Italia e da Genova
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- Raddoppio delle toccate al capoluogo ligure. Presentato un
rapporto sul contributo economico e sulla valorizzazione del
territorio generati dalle crociere
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Il gruppo crocieristico americano Royal Caribbean Cruises Ltd.
(RCCL), che opera con i marchi Royal Caribbean International,
Celebrity Cruises, Azamara Club Cruises, Pullmantur, CDF Croisières
de France e TUI Cruises, sta notevolmente incrementando la propria
presenza nel bacino del Mediterraneo e in particolare in Italia,
dove quest'anno - oltre che da Civitavecchia, Venezia e Genova -
offrirà partenze anche dai porti di Bari e Messina, scali ai
quali nel 2013 si affiancherà il sesto porto d'imbarco di
Napoli.-
- Oggi nella sede dell'Autorità Portuale di Genova il
direttore generale di RCL Cruises Ltd. - Italia, Gianni Rotondo, ha
presentato le nuove iniziative del gruppo a cominciare da quelle per
il porto del capoluogo ligure, nel quale quest'anno con il solo
marchio Royal Caribbean International raddoppierà gli scali
salendo dai sette del 2011 ai 15 programmati nel 2012 con
l'ammiraglia di Mariner of the Seas, per un totale di circa
57.000 passeggeri movimentati. Inoltre approderanno a Genova anche
due navi due gemelle di Celebrity Cruises: Celebrity Eclipse
e Celebrity Silhouette. Quest'anno le tre navi realizzeranno
nello scalo genovese un traffico di circa 70.000 passeggeri, ben
43.000 in più rispetto al 2011, con un corrispondente aumento
del ritorno economico sull'indotto dell'intero territorio.
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- Di ritorno economico delle crociere si è parlato
diffusamente nell'incontro odierno, che è stato occasione per
la presentazione del primo rapporto dell'Osservatorio Crocieristico
Territoriale Italiano (OCTI), gruppo di lavoro composto da Lara
Penco, Giorgia Profumo e Massimo Albanese che è nato lo
scorso anno dalla collaborazione tra la Facoltà di Economia
dell'Università degli Studi Genova e RCCL. Il rapporto prende
in esame non solo le spese dirette delle compagnie e dei passeggeri
che scendono a terra, ma anche gli aspetti legati alla
valorizzazione del territorio generata dagli approdi delle navi da
crociera a Genova.
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- Il rapporto evidenzia che per ogni toccata a Genova RCCL ha
speso circa 56.000 euro, per un totale di circa 395.000 euro per la
stagione 2011, cifra che comprende spese portuali per la nave, per i
passeggeri, per l'organizzazione del terminal e per le attività
di organizzazione turistica sul territorio.
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- Nel corso della stagione 2011 RCCL ha alimentato nello scalo
genovese un traffico complessivo di circa 24.500 persone, di cui
8.900 in imbarco e 15.600 in transito. Gli “escursionisti”,
cioè coloro che hanno acquista un'escursione offerta dalla
compagnia, e i “transiti liberi” sono stati pari
rispettivamente a circa 2.500 e 13.100 unità. OCTI ha
realizzato un sondaggio intervistando 208 crocieristi, di cui 147
passeggeri di transito (42 escursionisti e 105 transiti liberi) e 61
passeggeri imbarcatisi a Genova. La spesa media per categoria di
croceristi è risultata la seguente: imbarchi 85 euro pro
capite (cifra che si innalza a 194 euro se il crocierista opta per
soggiornare una notte a Genova); transiti liberi 40 euro;
escursionisti 25 euro (si tratta di spese extra-escursione). Per
ogni scalo si stima pertanto che complessivamente i crocieristi
abbiano speso circa 800.000 euro.
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- Il rapporto conclude quindi che, a fronte della spesa diretta di
RCCL (395.000 euro) e dei crocieristi (circa 800.000 euro), la spesa
diretta complessiva generata dalla stagione crocieristica 2011 sul
territorio della Provincia di Genova ha sfiorato 1,2 milioni di
euro.
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- Diversi sono anche gli elementi individuati come utili per
contribuire alla valorizzazione del capoluogo ligure. Tra questi
l'immagine del territorio genovese rappresentata nei sette milioni
di cataloghi distribuiti nei principali Paesi in cui opera la
compagnia crocieristica. L'Osservatorio ha stimato in oltre 17
milioni di persone il pubblico raggiunto dai cataloghi, di cui quasi
12,5 milioni di persone adulte, e in circa due milioni il numero dei
potenziali “interessati” che riescono a conoscere Genova
mediante la comunicazione di RCCL.
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- Oltre che su Genova, la strategia di penetrazione nel mercato
sudeuropeo di RCCL spazia in tutto il bacino mediterraneo, area in
cui ormai il gruppo americano vanta una solida presenza: «il
numero delle nostre toccate in Italia e nel Mediterraneo - ha
confermato Gianni Rotondo - è equivalente a quello dei due
principali competitor: Costa e MSC».
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- Nella stagione 2012 in Italia il gruppo Royal Caribbean
utilizzerà per la propria flotta, oltre ai cinque porti di
imbarco di Bari, Civitavecchia, Genova, Messina e Venezia, anche 17
porti di scalo, per un totale di 22 porti contro i 19 del 2011 e per
complessivi 698 scali rispetto a 689 nel 2011.
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- Il primo porto di scalo del gruppo rimane Civitavecchia (con 193
toccate), seguito da Livorno (103), Venezia (99), Napoli (93),
Messina (38), Bari (33), Genova (19), Sorrento (19), Capri (18),
Catania (17), Salerno (16), Amalfi (15), Ravenna (10), Portofino
(5), Cagliari (4), Palermo (2), Portoferraio (2) e La Spezia (1).
Inoltre entrano nella programmazione RCCL gli scali di Brindisi (4),
Portovenere (3), Trapani (2), Porto Cervo (1) e Porto Empedocle (1).
Le navi del gruppo americano che quest'anno effettuano scalo in
Italia sono 19 contro le 17 del 2011.

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