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24 luglio 2014 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 16.42 GMT+2



12 aprile 2012

La WTO prevede un'accentuazione del rallentamento della crescita del commercio mondiale

Lamy: è necessario evitare che «il costante stillicidio di misure commerciali restrittive possa gradualmente minare i benefici dell'apertura degli scambi»

La World Trade Organization (WTO) prevede per quest'anno un ulteriore accentuato rallentamento della crescita del commercio mondiale. Dopo l'impennata del +13,8% registrata nel 2010 dopo il decremento dell'anno “nero” 2009, nel 2011 le esportazioni sono aumentate del 5,0% e per il 2012 è attesa un'ulteriore riduzione della crescita a +3,7%, tasso percentuale inferiore alla media dell'ultimo ventennio che è di +5,4%.

«Sono passati più di tre anni dal crollo del commercio del 2008-09 - ha osservato il direttore generale della WTO, Pascal Lamy - ma l'economia e il commercio mondiali continuano ad essere fragili. L'ulteriore rallentamento degli scambi atteso nel 2012 dimostra che i rischi di un peggioramento continuano ad essere elevati. Non siamo ancora fuori dal tunnel».

«La WTO - ha proseguito Lamy - sinora ha scoraggiato il nazionalismo economico, ma il lento ritmo della ripresa accresce le preoccupazioni circa il fatto che un costante stillicidio di misure commerciali restrittive possa gradualmente minare i benefici dell'apertura degli scambi. È il momento di non fare danni. I membri della WTO dovrebbero rivolgere la loro attenzione alla rivitalizzazione del sistema commerciale e a far sì che un tale scenario non si materializzi».

La World Trade Organization prevede che nel 2012 il prodotto interno mondiale crescerà del +2,1%, con un calo rispetto al +2,4% nel 2011. Inoltre la WTO ha evidenziato che sussistono rischi tali da determinare un impatto negativo sul commercio più accentuato del previsto: tra questi, una recessione più accentuata rispetto alle attese in Europa, un effetto contagioso delle crisi dei debiti sovrani, un'impennata del prezzo del petrolio e i rischi geopolitici.

Lo scorso anno il valore in dollari del commercio mondiale di merci è cresciuto del 19% alla quota record 18.200 miliardi, superando il picco precedente di 16.100 miliardi di dollari del 2008. La WTO ha però spiegato che gran parte di questa crescita è stata generata dai prezzi più elevati delle materie prime e che nel corso dei mesi tale rialzo ha mostrato un appiattimento o un'inversione di tendenza presso molti dei principali traders.

Per il 2013 la WTO prevede un rialzo degli scambi commerciali con un tasso di crescita del +5,6%. Tuttavia l'organizzazione ha evidenziato l'elevato rischio di errore di tale previsione. Una recessione più accentuata nell'area dell'euro - ha rilevato la WTO - determinerebbe un aumento dei trasferimenti sociali, privando governi a corto di liquidità di introiti assolutamente necessari, ponendo in dubbio la capacità e la volontà delle nazioni di onorare i loro debiti. Ciò provocherebbe un aumento degli oneri finanziari per nazioni alle prese con difficoltà finanziarie e amplierebbe ogni recessione.




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