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31 ottobre 2014 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 10.53 GMT+1



16 aprile 2012

Trasportounito annuncia un nuovo fermo di cinque giorni dell'autotrasporto dal 28 maggio

CNA-Fita: non si continui a tassare il consumo di carburante per sanare le magagne del Paese

Trasportounito ha annunciato un nuovo fermo dell'autotrasporto della durata di cinque giorni. A meno di tre mesi dalla conclusione del precedente fermo nazionale di categoria - ha spiegato l'associazione - l'assemblea di Traspotounito, che si è riunita sabato a Roma, ha deciso l'attuazione di una nuova manifestazione di protesta con il fermo totale dei servizi di trasporto merci su strada per cinque giorni a partire dal 28 maggio prossimo.

«La scelta è stata adottata - ha spiegato Trasportounito - di fronte alla perdurante latitanza del governo che non ha neppure preso in considerazione le istanze della categoria, men che meno fornendo risposte sui temi di assoluta emergenza che rendono ormai impossibile l'operatività della stragrande maggioranza delle imprese del settore».

Intanto un'altra sigla dell'autotrasporto, la CNA-Fita, ha chiesto al governo impegni precisi e concreti affinché non si continui a tassare il consumo di carburante - ha sottolineato l'associazione sindacale - «per sanare le magagne del Paese». «L'ulteriore tassa di cinque centesimi prevista per il finanziamento della Protezione Civile in caso di calamità - ha spiegato CNA-Fita - ci preoccupa molto perché, in assenza di altri provvedimenti del governo, dimostrerebbe una volontà precisa da parte dell'esecutivo nel non disinnescare la corsa al rialzo dei prezzi alla pompa».

«Le nostre imprese - ha proseguito CNA-Fita - sono in fortissima difficoltà e il prezzo del carburante, la crisi di liquidità fomentata dalle banche e da un generalizzato prolungamento dei tempi di pagamento da parte dei nostri committenti, deve poter trovare nell'azione del governo non un ulteriore limite bensì segnali concreti che lascino sperare in un miglioramento».

CNA-Fita ha quindi chiesto al governo Monti di intervenire tempestivamente su alcuni punti. Sul carburante - ha specificato l'associazione - «il governo traduca in atti concreti le proposte contenute dalla nostra piattaforma di rivendicazione presentata nelle scorse settimane. Introduzione dell'accisa mobile, sterilizzazione dell'Iva sulle accise e maggior impulso alla liberalizzazione della distribuzione carburanti». In merito al Sistri, CNA-Fita ha ricordato che «si avvicina la scadenza del pagamento del contributo annuale. Un vero e proprio scandalo - ha evidenziato l'associazione - che anno dopo anno obbliga le imprese travolte da una crisi economica senza precedenti a dover pagare per nulla. Il governo - ha esortato CNA-Fita - sospenda questo imbarazzante balzello e si impegni a trovare meccanismi di compensazione per recuperare i contributi già pagati». Infine, circa l'Eco-bonus per le autostrade del mare, l'associazione ha rilevato che «questa crisi impone a tutti ma in primis all'esecutivo di fare tutto il possibile per liberare risorse utili alle imprese» e che, «nel caso dell'eco-bonus ambientale destinato ad incentivare l'utilizzo delle autostrade del mare con riferimento al 2010 e al 2011 i fondi ci sono e tutto sarebbe pronto. Manca invece - ha concluso l'associazione - l'impegno del governo affinché sblocchi nelle sedi opportune alcune obiezioni da parte delle istituzioni europee. Sarebbe grave in questa situazione perdere alcune decine di milioni già stanziati facendo mancare la nostra voce e rivendicazioni in Europa».

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