- Trasportounito conferma il blocco dell'autotrasporto dal 28
maggio al 1° giugno
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- Per l'autotrasporto di merci - ribadisce l'associazione -
occorrono atti urgenti e concreti
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Trasportounito conferma il blocco dell'autotrasporto proclamato
dal 28 maggio al 1° giugno. L'associazione spiega che il proprio
consiglio nazionale, «preso atto della assenza di risposte
concrete da parte del governo, fatto salvo un decreto
interministeriale i cui contenuti sono ad oggi inspiegabilmente
segregati, non può che confermare il fermo».-
- «La protesta - precisa Trasportounito - trova ulteriore
motivazione in un quadro in cui il governo, impegnato ad esercitare
la massima imposizione con il minimo consenso, nei fatti consente
che il calo del lavoro diventi strumento e giustificazione per
consentire lo sfruttamento e l'elusione delle norme. In un quadro
così deteriorato - sottolinea l'associazione - non sono certo
sufficienti le generiche direttive del ministro destinate a restare
sulla carta e a produrre risultati nulli esattamente come i
confronti tecnici organizzati in queste settimane dai dirigenti
della pubblica amministrazione».
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- «Per l'autotrasporto di merci, da cui dipende tutta
l'economia reale del Paese - conclude Trasportounito - occorrono
atti urgenti e concreti; occorre correggere le disposizioni di
natura finanziaria-operativa (accise e costo industriale del
carburante, assicurazioni, pedaggi) e perfezionare le misure
normative del settore (tempi di pagamento, costi incomprimibili per
la sicurezza, sanzioni, codice della strada)».

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