- A rischio la salute e la sicurezza sul lavoro dei marittimi e
dei portuali
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- Carcassi (UIL): il governo assuma urgentemente decisioni che
consentano di prorogare i termini dell'operatività delle
attuali norme
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La situazione sulla salute e sicurezza sul lavoro per quanto
attiene ai lavoratori dei porti e dei marittimi rischia
concretamente di avviarsi ad una crisi profonda. L'allarme è
stato lanciato dal segretario confederale dell'Unione Italiana del
Lavoro (UIL), Paolo Carcassi, il quale - ricordando che tali temi
sono regolati dai decreti 271/99 e 272/99 - ha sottolineato che il
prossimo 16 maggio scadrà la proroga alla prosecuzione delle
attuali normative e che, «se non si interverrà
sollecitamente, verrà applicata la legge 81/08 che non tiene
conto delle peculiarità del lavoro dei marittimi e dei
portuali, rischiando di creare gravi intralci all'operatività
delle prestazioni».-
- «Le parti sociali, sindacato e datori di lavoro unitamente
alle strutture ministeriali - ha spiegato Carcassi - hanno definito
testi ampiamente condivisi che, tuttavia, non possono essere emanati
per impedimenti procedurali. Il sindacato - ha concluso il
rappresentante della UIL - chiede, dunque, che il governo assuma
urgentemente decisioni che consentano di prorogare i termini
dell'operatività degli attuali decreti e di provvedere, nel
contempo, ad eliminare gli ostacoli all'emanazione di nuove
normative efficaci».

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