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9 maggio 2012
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- Consegnati i diplomi ai futuri manager del porto iracheno di
Al Faw
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- È terminato il corso in “Esperto in gestione
portuale” frequentato alla Spezia
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Ieri l'ambasciatore d'Iraq in Italia, Saywan Barzani, ha
consegnato in ambasciata a Roma, assieme al presidente dell'Autorità
Portuale della Spezia, Lorenzo Forcieri, i diplomi ai 20 futuri
manager che hanno terminato il corso in “Esperto in gestione
portuale” frequentato alla Spezia. Il corso di formazione è
parte del progetto volto alla formazione del personale del Grande
Porto di Al Faw (GPAF) che è stato finanziato dal ministero
degli Affari Esteri, direzione generale Cooperazione allo Sviluppo -
Task Force Iraq e realizzato dall'Autorità Portuale della
Spezia in collaborazione con Scuola Nazionale Trasporti e Logistica,
Cisita Formazione Superiore ed Università degli Studi di Roma
Tre.
- All'evento in ambasciata erano presenti anche il presidente
della Scuola Nazionale Trasporti e Logistica, Pier Gino Scardigli, e
il suo direttore, Genziana Giacomelli, oltre a Dino Nascetti,
ideatore del progetto e presidente del Polo Universitario della
Spezia - Promostudi.
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- Gli iracheni hanno soggiornato sette mesi alla Spezia ottenendo
una formazione altamente specialistica volta a preparare il futuro
personale dirigente del porto iracheno di Al Faw che l'ambasciatore
ha definito «il più grande progetto cui sta lavorando
l'Iraq e vera porta della nazione araba sul mondo esterno».
Intenso il percorso di lezioni, testimonianze eccellenti, visite
guidate ed esperienze sul campo; 568 le ore di formazione
teorico-pratica e visite guidate; quattro le settimane di project
work; otto le settimane di tirocinio in azienda. Realizzate anche
visite didattiche alle principali realtà portuali, centri
intermodali e realtà logistiche presenti a livello nazionale.
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- «Siamo molto soddisfatti - ha dichiarato il presidente
dell'Autorità Portuale spezzina, Lorenzo Forcieri - di
coordinare un progetto che valorizza il know-how del nostro
territorio e contribuisce allo sviluppo del tessuto economico e
sociale dell'Iraq. Penso che formare persone sia importante quanto
realizzare infrastrutture. Sono certo che anche questo progetto
contribuirà a rafforzare la collaborazione tra i nostri due
Paesi. Mi auguro che anche da ciò possano svilupparsi altre
forme di cooperazione economica. Quello della Spezia è uno
dei porti più efficienti del nostro Paese. Sono certo che la
formazione ricevuta e l'esperienza diretta che hanno fatto sul campo
i futuri dirigenti e tecnici iracheni, rappresenta un patrimonio che
consentirà loro di svolgere al meglio il proprio lavoro nella
loro nazione».
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- Il porto di Al Faw prevede un volume di traffico container pari
a sette milioni di teu all'anno, circa 20.000 container al giorno.
Il contratto per la realizzazione del progetto è stato
siglato nel 2010 con il ministro dei Trasporti e il ministro della
Pianificazione e della cooperazione allo sviluppo iracheni dal
consorzio italiano IECAF di cui fanno parte Impregilo, Fincosit,
Todini, Bonatti, Condotte, Technital, Progetti Europa, RSG Progetti.
Il valore del contratto è di 46 milioni di euro.
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- «Il consorzio IECAF - ha spiegato Michele Gilardoni,
project manager del progetto del porto di Al Faw e dirigente di
Technital Spa - concluderà la progettazione entro il 2012. Al
Faw sarà uno dei porti più importanti del mondo. Le
banchine per il terminal container occuperanno circa sette
chilometri, tre chilometri saranno dedicati alle merci sfuse. Per
dare un'idea delle dimensioni dell'area, l'intera isola di Manhattan
potrebbe esservi contenuta. La prima fase di realizzazione durerà
quattro anni. I costi per questa fase si aggirano sui quattro
miliardi di euro. Una parte del porto verrà costruita
immediatamente e sarà al servizio delle imprese che
realizzeranno le strutture portuali. Questa parte, denominata
“Staging pier” è già stata progettata e il
ministero dei Trasporti iracheno ha già indetto la gara. Si
prevede che il contratto verrà assegnato entro l'inizio
dell'autunno».

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