
|

|
|
11 maggio 2012
|
|
- ESPO presenta un Manifesto per dare una base programmatica
comune ai porti europei
-
- L'associazione invita le istituzioni e l'UE ad assecondare lo
sviluppo sostenibile degli scali marittimi
-
Oggi a Sopot, in Polonia, nel corso della seconda giornata
dell'assemblea annuale dell'associazione, il segretario generale
dell'European Sea Ports Organisation (ESPO), Patrick Verhoeven, ha
presentato il “Port Manifesto”, che è stato
approvato all'unanimità dall'organizzazione dei porti
europei. Sottolineando nelle premesse l'importanza crescente che i
porti hanno acquisito quali veicoli e promotori della crescita
economica in Europa, il Manifesto invita i porti di ESPO ad adottare
una serie di best practices e di iniziative per lo sviluppo
sostenibile delle attività portuali, tra cui la creazione di
un quadro favorevole per gli utenti, gli investitori e i fornitori
di servizi investendo in infrastrutture, impianti e servizi
ausiliari all'interno delle aree portuali e, ove necessario, in
ambiti più estesi e in cluster innovativi.-
- Inoltre il Manifesto invita le istituzioni governative locali,
regionali e nazionali ad istituire strutture di governance che
consentano alle Autorità Portuali di svolgere le loro
funzioni in maniera indipendente, senza conflitti di interesse, a
mantenere o stabilire l'autonomia finanziaria delle Autorità
Portuali, sia in termini di decisioni di investimento che di
gestione degli introiti, ad evitare la proliferazione di altre
agenzie con competenze di governance sulle attività portuali,
ad abolire le pratiche restrittive, a semplificare le procedure di
pianificazione e di autorizzazione nonché le procedure
doganali e amministrative.
-
- Infine il Manifesto invita le istituzioni dell'Unione Europea a
definire orientamenti chiari sull'applicazione delle norme del
Trattato in materia di finanziamento pubblico degli investimenti
portuali, sul rilascio delle concessioni e sulla fornitura di
servizi portuali, nonché - confermando le iniziative in tal
senso della Commissione Europea - a stabilire una rete di core
ports e di comprehensive ports nel quadro del nuovo
assetto delle reti trans-europee TEN-T e a sostenere
finanziariamente i progetti portuali che offrono un provato valore
aggiunto all'UE in termini di efficienza dei trasporti, di
sostenibilità e/o di coesione territoriale.
-
- L'Associazione dei Porti Italiani (Assoporti), che ha condiviso
i contenuti del “Port Manifesto”, ha sottolineato che il
documento conferma la linea che l'associazione porta avanti da tempo
in sede nazionale. Ieri, nel corso del seminario di ESPO sul tema
“Capacità finanziaria delle Autorità Portuali”
moderato dal presidente dell'Autorità Portuale di Brindisi,
Hercules Haralambides, il presidente di Assoporti, Francesco Nerli,
ha ripreso il tema dell'autonomia finanziaria delle Autorità
Portuali sottolineandone la rilevanza, al pari della necessità
di favorire forme di partenariato pubblico-privato. A questo
riguardo, Nerli ha dichiarato che, «per attivare efficaci PPP,
è necessario individuare una corretta ripartizione dei rischi
economici tra l'investitore privato ed il soggetto pubblico. Ciò
per evitare che quei rischi possano scaricarsi interamente sulla
parte pubblica e sulla collettività».
-
- Nerli ha concluso rappresentando la necessità di
escludere dal Patto di Stabilità le risorse pubbliche
destinate alle grandi infrastrutture. «Se l'Europa non
deciderà di modificare il suo avviso su questo argomento e
sul fiscal compact - ha osservato Nerli - rischia di rendere
impossibile la ripresa».

|
|
- Piazza Matteotti 1/3 - 16123 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail
|