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2 agosto 2014 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 06.30 GMT+2



18 maggio 2012

CNA-Fita esorta il governo a porre attenzione all'emergenza dei costi massimi

Al presidente Monti chiediamo di attuare il meccanismo dell'accisa mobile e soprattutto di sterilizzare l'Iva sulle accise

Ricordando di aver dimostrato al governo nel momento più duro per le imprese di autotrasporto un altissimo senso di responsabilità scegliendo puntualmente la via del confronto costruttivo, oggi CNA-Fita ha tuttavia esortato l'esecutivo ad affrontare l'emergenza dei costi massimi per l'autotrasporto.

«L'autotrasporto italiano, che garantisce ogni giorno la circolazione ad oltre l'85% delle merci - ha rilevato CNA-Fita - non merita le fughe spericolate di chi vuole strumentalizzare il disagio di questa categoria per occupare scampoli di trattative. Eppure la situazione economica che ha fatto lievitare tutti i costi principali e tra questi, massimamente, il gasolio sta gettando i nostri imprenditori nel disagio più nero. Un disagio che fa perdere il senso della ragione e che in molti casi genera vera e propria disperazione. Da quasi un anno la CNA-Fita, esattamente dallo scorso 25 luglio, sola e inascoltata dalle altre sigle della rappresentanza, ha intrapreso un lungo percorso di contestazione del caro gasolio motivandolo con numeri e raffronti europei».

«Da oltre un anno - ha sottolineato l'associazione - ribadiamo soli l'emergenza dei costi massimi. Qualcosa è stato fatto, recependo la nostra proposta di trimestralizzazione dei rimborsi delle accise, ma non può bastare. L'Italia oggi sconta il prezzo più caro in Europa e l'innalzamento dell'aliquota Iva dal 21 al 23% è alle porte».

«Non si può attendere oltre - ha spiegato l'associazione - il governo deve intervenire concretamente. La CNA-Fita ha proposto due meccanismi che da soli potrebbero calmierare il folle aumento della tassazione sui carburanti perpetuata dalla metà del 2011. Al presidente Monti chiediamo dunque di attuare il meccanismo dell'accisa mobile e soprattutto di sterilizzare l'Iva sulle accise. Contestualmente chiediamo che sia posta la massima attenzione da parte della Guardia di Finanza e dell'Antitrust affinché, una volta predisposti tali provvedimenti, si controlli che i prezzi alle pompe calino veramente».

«Il 25 luglio si avvicina - ha concluso l'associazione - e a differenza del 2011 la tendenza sulla tassazione deve essere invertita. Nei prossimi mesi la CNA-Fita si impegnerà con altre proposte concrete sul restante fronte dei costi massimi: pedaggi, traghetti e assicurazioni».

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