
|

|
|
18 maggio 2012
|
|
- CNA-Fita esorta il governo a porre attenzione all'emergenza
dei costi massimi
-
- Al presidente Monti chiediamo di attuare il meccanismo
dell'accisa mobile e soprattutto di sterilizzare l'Iva sulle accise
-
Ricordando di aver dimostrato al governo nel momento più
duro per le imprese di autotrasporto un altissimo senso di
responsabilità scegliendo puntualmente la via del confronto
costruttivo, oggi CNA-Fita ha tuttavia esortato l'esecutivo ad
affrontare l'emergenza dei costi massimi per l'autotrasporto.-
- «L'autotrasporto italiano, che garantisce ogni giorno la
circolazione ad oltre l'85% delle merci - ha rilevato CNA-Fita - non
merita le fughe spericolate di chi vuole strumentalizzare il disagio
di questa categoria per occupare scampoli di trattative. Eppure la
situazione economica che ha fatto lievitare tutti i costi principali
e tra questi, massimamente, il gasolio sta gettando i nostri
imprenditori nel disagio più nero. Un disagio che fa perdere
il senso della ragione e che in molti casi genera vera e propria
disperazione. Da quasi un anno la CNA-Fita, esattamente dallo scorso
25 luglio, sola e inascoltata dalle altre sigle della
rappresentanza, ha intrapreso un lungo percorso di contestazione del
caro gasolio motivandolo con numeri e raffronti europei».
-
- «Da oltre un anno - ha sottolineato l'associazione -
ribadiamo soli l'emergenza dei costi massimi. Qualcosa è
stato fatto, recependo la nostra proposta di trimestralizzazione dei
rimborsi delle accise, ma non può bastare. L'Italia oggi
sconta il prezzo più caro in Europa e l'innalzamento
dell'aliquota Iva dal 21 al 23% è alle porte».
-
- «Non si può attendere oltre - ha spiegato
l'associazione - il governo deve intervenire concretamente. La
CNA-Fita ha proposto due meccanismi che da soli potrebbero
calmierare il folle aumento della tassazione sui carburanti
perpetuata dalla metà del 2011. Al presidente Monti chiediamo
dunque di attuare il meccanismo dell'accisa mobile e soprattutto di
sterilizzare l'Iva sulle accise. Contestualmente chiediamo che sia
posta la massima attenzione da parte della Guardia di Finanza e
dell'Antitrust affinché, una volta predisposti tali
provvedimenti, si controlli che i prezzi alle pompe calino
veramente».
-
- «Il 25 luglio si avvicina - ha concluso l'associazione - e
a differenza del 2011 la tendenza sulla tassazione deve essere
invertita. Nei prossimi mesi la CNA-Fita si impegnerà con
altre proposte concrete sul restante fronte dei costi massimi:
pedaggi, traghetti e assicurazioni».

|
|
- Piazza Matteotti 1/3 - 16123 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail
|