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21 maggio 2012
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- L'Autorità Portuale di Livorno ha presentato la nuova
piattaforma telematica TPCS
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- Presto un protocollo di cooperazione con il ministero per
inserire il Tuscan Port Community System all'interno del progetto
pilota europeo Miele
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Oggi presso l'Interporto Amerigo Vespucci, durante una tavola
rotonda dedicata ai risultati raggiunti nell'ambito del Mos4Mos, il
progetto europeo per lo sviluppo delle autostrade del mare,
l'Autorità Portuale di Livorno ha presentato il suo Tuscan
Port Community System (TPCS), una piattaforma telematica di tipo web
service per l'interscambio e la visualizzazione dei dati tra vettori
marittimi, spedizionieri, terminal, dogane, enti di controllo
pubblici e vettori terrestri. Si tratta di un sistema, sviluppato
all'interno del Mos4Mos, che è in grado di garantire il
controllo del percorso procedurale e fisico della merce, dal momento
in cui parte sino al punto di arrivo o di imbarco.-
- «Il TPCS - ha commentato Giuseppe Alati, dirigente per la
gestione dei sistemi integrati del ministero delle Infrastrutture e
dei Trasporti - è un ottimo prototipo presentato all'interno
del Mos4Mos». Alati ha anticipato che presto il dicastero
sottoscriverà un protocollo di cooperazione con l'ente
portuale labronico per inserire il Tuscan Port Community System
all'interno di Miele (Multimodal Interoperability for logistics and
Environment sustainability), il progetto pilota europeo dedicato
all'interscambio dei dati tra gli operatori lungo tutta la catena
logistica. «Crediamo - ha sottolineato - che l'Autorità
Portuale di Livorno possa dare un contributo fondamentale
all'implementazione di Miele».
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- Nel suo intervento il segretario generale dell'Autorità
Portuale livornese, Massimo Provinciali, ha rilevato che «la
competitività e l'attrattività di un porto si misurano
non soltanto sulla sua capacità di contenere i costi e
massimizzare i profitti, ma anche sull'efficienza dei servizi».
Per tale motivo - ha osservato - il TPCS risulta vincente: «sia
perché nasce sulla spinta di un progetto comunitario (il
Mos4Mos)», sia perché «favorisce la circolazione
delle informazioni», ovvero «la possibilità per
ciascuno degli operatori di accedere alle notizie di interesse in
modo veloce, intuitivo e gratuito».
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- Il presidente dell'Interporto Vespucci, Marco Susini, ha
evidenziato quanto sia importante oggi creare maggiori sinergie tra
i porti e gli interporti, soprattutto per Livorno che dispone di una
vastissima area pianeggiante, con ottime capacità di
penetrazione verso i mercati del nord Italia. «L'Interporto
Vespucci - ha detto Susini - può essere un valore aggiunto
per lo scalo livornese. Nessun altro porto gode degli stessi ampi
spazi retroportuali. Le tecnologie moderne, inoltre, possono servire
a ridurre i gap che paralizzano la logistica italiana, con costi
superiori ai 40 miliardi di euro». Costi che potrebbero essere
abbattuti, e non di poco, se venisse utilizzata in ogni interporto
la tecnologia RFID per la tracciabilità delle merci, grazie
alla quale diventa possibile monitorare il percorso di un mezzo
dall'interporto al porto col semplice utilizzo di un server e di un
chip a basso costo. «Il RFID - ha confermato il direttore
tecnico dell'Interporto Vespucci, Claudio Bertini - ha un duplice
vantaggio: costa poco e corrisponde all'esigenza di favorire il
traffico veloce e controllato dei mezzi lungo il corridoio che
collega il porto all'interporto»
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- A conclusione della tavola rotonda è intervenuto anche il
direttore dell'Ufficio gestione e monitoraggio dell'Agenzia delle
Dogane, Antonio Romano, che ha condiviso il progetto TPCS: «si
inserisce - ha spiegato - nel solco dei progetti finalizzati alla
semplificazione delle procedure di controllo doganale»., ha
detto.

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