
|

|
|
28 maggio 2012
|
|
- L'International Propeller Club Port of Venice apre al mondo
universitario
-
- Bernardo: l'obiettivo è creare un rapporto sempre più
integrato tra il mondo del lavoro e quello della scuola
-
L'International Propeller Club Port of Venice, il sodalizio che
raggruppa un'ottantina di imprenditori ed operatori veneti del
settore dei trasporti, ha deciso di aprirsi al mondo universitario
con l'obiettivo di coniugare il comparto delle imprese del
trasporto, con particolare attenzione a quello marittimo,
all'attività degli atenei veneziani, Ca' Foscari e IUAV, con
lo scopo di creare nuove professionalità e di agevolare il
cambio generazionale indispensabile per dare continuità alla
crescita economica del comparto nonché di offrire nuove
opportunità occupazionali per i neolaureandi e grande spazio
per i docenti che avranno la possibilità di costruire un
dialogo sempre più stretto con chi quotidianamente opera
nell'economia del mare.-
- «Non basta costruire nuove infrastrutture per rilanciare
la portualità e quindi l'economia del nostro Paese - ha
spiegato il presidente del Propeller veneziano, Massimo Bernardo -
se contestualmente non si investe nella cultura di settore. È
in questo contesto che va letto l'impegno della nostra associazione
per creare un rapporto sempre più integrato tra il mondo del
lavoro e quello della scuola, azione questa sostenuta ed apprezzata
dal presidente dell'Autorità Portuale Paolo Costa e dai
vertici di importanti associazioni di categoria».
-
- Sarà pertanto questo il leit motiv perseguito nel
prossimo triennio dal Propeller veneziano che, confermando quello
uscente, proprio in questi giorni ha rinnovato il proprio consiglio
direttivo per il 2013-2015 confermando all'unanimità alla
presidenza il giornalista Massimo Bernardo e, a maggioranza, alla
vicepresidenza l'avvocato Cristiano Alessandri.
-
- «Grazie anche all'apporto culturale del mondo accademico -
ha proseguito Bernardo - la nostra associazione, allargando la sua
“territorialità” alle province limitrofe di
Padova e Treviso coinvolgendo imprenditori e amministratori pubblici
di enti locali ed economici, vuole rappresentare, superando i
talvolta complessi rapporti istituzionali, “il salotto buono”
per dare al porto di Venezia l'opportunità di porsi quale
interlocutore privilegiato di un mercato sempre più vasto e
concorrenziale in rapporto anche allo sviluppo di quel “range”
portuale dell'alto Adriatico voluto dal NAPA (l'associazione dei
porti del Nord Adriatico, ndr) per un sistema portuale
all'avanguardia dell'economia globalizzata che richiede eccellenti
economie di scala e l'offerta di servizi integrati a costi
competitivi».
-
- «Per quanto ci compete anche con i gemellaggi in via di
definizione tra il Propeller di Venezia e quelli di Napoli e
Brindisi - ha concluso Bernardo - si avvieranno nuove e più
strette collaborazioni tra gli operatori dei due mari, il Tirreno e
l'Adriatico, al fine di dare all'impresa del mare maggiore forza
contrattuale affidando alle associazioni territoriali di categoria
ruoli propositivi per quelle scelte politiche che dovrebbero
finalmente dare ai nostri porti nazionali quelle irrinunciabili
opportunità di crescita peraltro richiesteci dai grandi
players del trasporto mondiale!»
-
- Intanto, con l'intento di valorizzare l'unicità dei
valori ambientali e naturalistici della Laguna di Venezia, il
prossimo 16 giugno il Club veneziano sbarcherà sull'isola di
Pellestrina dove, dopo la visita agli Alberoni alla Torre dei
Piloti, verrà ufficiosamente presentata l'ipotesi progettuale
di un “floating village a impatto zero ” da realizzare
sui bassi fondali dell'isola e destinato ad usi turistico-culturali
per quanti volessero conoscere dall'acqua le peculiarità del
“sistema lagunare veneziano”, di un “insieme”
che, pur mantenendo le singole identità, integra la città
di Venezia al suo perimetro litorale, da Chioggia al Cavallino, e al
suo prezioso estuario.

|
|
- Piazza Matteotti 1/3 - 16123 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail
|