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31 maggio 2012
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- L'Antitrust avvia un'istruttoria sull'acquisizione di
Tirrenia da parte di Compagnia Italiana di Navigazione
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- Secondo l'AGCM, l'operazione determinerà importanti
effetti strutturali sulle principali rotte di collegamento della
Sardegna con il continente
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L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM)
ha deciso l'avvio di un'istruttoria per verificare se l'acquisizione
di Tirrenia di Navigazione da parte di Compagnia Italiana di
Navigazione (CIN) crei una posizione dominante sulle rotte da e per
la Sardegna, in grado di ridurre la concorrenza.-
- Il capitale di CIN è attualmente detenuto interamente da
Onorato Partecipazioni Srl, società di partecipazioni che
controlla, tra le altre, la società di navigazione Moby Spa a
sua volta controllata congiuntamente dall'armatore Vincenzo Onorato,
con oltre il 60% del capitale sociale, e da L19 Spa, con il 32% del
capitale sociale, quest'ultima indirettamente controllata da
Clessidra SGR Spa.
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- L'Autorità Antitrust ha ricordato che Moby è a
capo di un gruppo attivo principalmente in Italia nel settore del
trasporto marittimo di linea di passeggeri, con o senza veicoli, e
di merci e che al termine dell'operazione, il capitale di CIN, oggi
detenuto da Onorato Partecipazioni, sarà trasferito a Moby,
compagnia attiva sulle stesse rotte di Tirrenia, e a L19, società
veicolo del fondo Clessidra, che pertanto in via indiretta
eserciteranno il controllo congiunto di Tirrenia.
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- Secondo l'Antitrust, l'operazione determinerà importanti
effetti strutturali sulle principali rotte di collegamento della
Sardegna con il continente (Genova - Porto Torres, Genova - Olbia,
Civitavecchia - Olbia, prevalentemente per il trasporto passeggeri e
Genova - Olbia, Livorno - Cagliari, per il trasporto merci), ove la
sovrapposizione tra le attività di Tirrenia e Moby comporterà
il raggiungimento di quote di mercato considerevoli in capo a un
medesimo soggetto, con il rischio di incrementi dei prezzi dei
servizi offerti. La posizione di dominanza così realizzata -
ha spiegato l'AGCM - potrebbe essere difficilmente fronteggiata
dagli attuali concorrenti, che detengono quote di mercato non
confrontabili, sia nel comparto passeggeri sia in quello merci, e
che, in alcuni casi, dispongono di una limitata capacità
produttiva.
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- Peraltro, secondo l'Autorità Antitrust, l'azione della
concorrenza potenziale appare allo stato limitata in ragione della
congestione delle banchine nei porti di partenza e destinazione, in
particolare nelle stagioni e negli orari di punta, che impedirebbe
la possibilità di ingresso di nuovi operatori sulle rotte
interessate.
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- Secondo l'Antitrust, infine, considerato che l'operazione
determina un'integrazione verticale tra le attività di
gestione dei terminali marittimi e dei servizi di rimorchio di Moby
e Tirrenia e i servizi di trasporto marittimi di passeggeri e merci,
la concentrazione potrebbe comportare rischi di discriminazione per
gli operatori concorrenti non integrati.
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- L'Autorità Antitrust ha ricordato che l'istruttoria dovrà
concludersi entro il termine massimo di 45 giorni.

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